Da questa mattina a Firenze riparte il progetto nell’area della Botanica superiore: partecipanti bendati, guide con disabilità visiva e oltre 200 sensori per scoprire il parco da una prospettiva diversa.

Torna al Giardino di Boboli di Firenze il “Giardino dei sensi”, il percorso di visite multisensoriali pensato per far scoprire l’area della Botanica superiore, un vero e proprio “giardino nel giardino”, ricco di biodiversità e lontano dai tracciati più frequentati dai visitatori.

Il primo appuntamento è in programma questa mattina, giovedì 21 maggio, alle ore 10. Le visite proseguiranno fino a giovedì 1 ottobre, sempre alle ore 10, con prenotazione obbligatoria e accesso incluso nel biglietto d’ingresso al Giardino di Boboli.

Il percorso, della durata di circa un’ora, propone un’esperienza immersiva in cui i partecipanti vengono bendati e accompagnati da guide sensoriali con disabilità visiva. Un ribaltamento di prospettiva che invita a vivere il parco non attraverso lo sguardo, ma tramite l’olfatto, l’udito e il tatto.

Durante la visita, i partecipanti saranno guidati alla scoperta di essenze botaniche, suoni della natura, forme e superfici organiche da esplorare con le mani. In assenza della vista, il giardino si trasforma così in un racconto fatto di profumi, materiali, silenzi, rumori e dettagli spesso impercettibili nei percorsi tradizionali.

Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’associazione Culturaepiù, con l’obiettivo di proporre un’esperienza culturale accessibile, inclusiva e capace di valorizzare una diversa modalità di fruizione del patrimonio storico e paesaggistico.

A rendere il percorso ancora più coinvolgente è anche l’utilizzo della tecnologia. Lungo il tragitto sono stati installati oltre 200 sensori, che attivano contenuti audio attraverso uno speciale bastone e un’app su smartphone. In questo modo i visitatori possono ricevere approfondimenti sulle piante, sulla storia del luogo e sul contesto artistico e botanico dell’area attraversata.

Il “Giardino dei sensi” restituisce dunque una nuova possibilità di incontro con Boboli: non solo come spazio monumentale e paesaggistico, ma come luogo da ascoltare, toccare e percepire in modo più intimo. Un’esperienza che invita a rallentare, a lasciarsi guidare e a riscoprire il valore della natura attraverso sensazioni spesso dimenticate nella visita ordinaria.

Con questa iniziativa, Firenze rinnova l’attenzione verso un modello di fruizione museale e culturale più aperto, inclusivo e partecipato, capace di trasformare il giardino storico in uno spazio di conoscenza condivisa e accessibile a tutti.

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