Il Palazzo del Fulgor di Rimini ospita, fino al 10 giugno, la mostra fotografica “Dive. Meraviglie del cinema italiano”, dedicata alle grandi attrici italiane dal Dopoguerra agli anni Settanta.

L’esposizione rientra nel programma del festival “La Settima Arte – Cinema e Industria 2026”, manifestazione promossa da Confindustria Romagna per raccontare il rapporto tra produzione cinematografica, creatività, lavoro e sistema industriale.

Il percorso riunisce oltre 40 scatti tra fotografie di scena, fuori scena, momenti di trucco e provini. Le immagini restituiscono il volto e la presenza di alcune protagoniste assolute del cinema italiano, da Sophia Loren a Silvana Mangano, da Anna Magnani a Monica Vitti, insieme ad altre interpreti che hanno segnato una stagione fondamentale della settima arte.

La mostra racconta un periodo in cui il cinema italiano seppe imporsi oltre i confini nazionali, conquistando attenzione e mercato internazionale. Le attrici ritratte non furono soltanto volti celebri dello schermo, ma figure capaci di trasformare l’immaginario collettivo, modificando lo stereotipo cinematografico femminile e contribuendo alla nascita di nuovi modelli di stile, costume e rappresentazione.

Attraverso le fotografie emergono non solo le dive, ma anche il lavoro complessivo di un’intera industria: registi, produttori, attori, tecnici e maestranze che resero possibile una stagione di grande vitalità creativa. Un mondo fatto di set, relazioni professionali, intuizioni artistiche e artigianato cinematografico.

Gli scatti provengono dall’archivio fotografico Kulturando.360 di Mauro Penzo, collezionista e appassionato che negli anni ha raccolto migliaia di negativi, parte dei quali ancora da digitalizzare. Da questo patrimonio è nata anche un’associazione con sede a San Mauro Pascoli, nel Cesenate.

La mostra è curata da Marco Dionisi Carducci e punta a restituire il clima di un’epoca in cui il cinema italiano attraversava generi, linguaggi e pubblici diversi. Dai film di Alessandro Blasetti a quelli di Luciano Salce, da Mario Camerini a Dino Risi e Sergio Corbucci, il racconto fotografico permette di ritrovare una stagione in cui l’Italia seppe raccontarsi al mondo attraverso il grande schermo.

Con “Dive. Meraviglie del cinema italiano”, Rimini propone dunque un viaggio nella memoria visiva del cinema nazionale, mettendo al centro le donne che ne furono protagoniste e il sistema creativo che contribuì a renderle icone.

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