Si apre oggi, mercoledì 4 marzo 2026, alle ore 18.30, la mostra collettiva Dialoghi Visivi negli spazi dell’Accademia d’Ungheria in Roma, ospitata nello storico Palazzo Falconieri in via Giulia 1. L’esposizione, visitabile fino al 13 marzo con ingresso libero, propone un percorso tra pittura, fotografia, scultura, installazioni e video arte, con la direzione artistica di Antonietta Campilongo.

In un contesto storico segnato da una crescente interconnessione tra culture e sensibilità differenti, la mostra nasce con l’obiettivo di attivare uno spazio di confronto attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Dialoghi Visivi indaga le connessioni tra identità, memorie collettive e trasformazioni culturali, mettendo in relazione percorsi e visioni eterogenee.

Il progetto espositivo evidenzia come eredità storiche e sensibilità estetiche diverse possano convergere in un linguaggio visivo condiviso. Le opere selezionate si configurano come dispositivi di relazione: non annullano le differenze, ma le attivano come elementi di scambio, aprendo nuove prospettive interpretative e ampliando la riflessione al rapporto tra pratiche artistiche, paesaggio e dimensione materiale.

Tra gli artisti in mostra figurano Andrea Adany, Teresa Bianchi, Giorgio Binda, Maristella Campolunghi, Daniela Carpentieri, Antonella Catini, Marie Laure Colasson, Alexander Luigi Di Meglio, Gruppo Pavlovsky, Maria Korporal, Carlotta Musacchia, Veronika Palkovics, Loredana Raciti, Consuelo Rodriguez, Raffaele Sadutto, Giuliano Salaro, Loredana Salzano, Andrea Sterpa, Krisztina Szabó, Anna Tonelli e Klára Varhelyi. Special guest: Beatrice Cignitti e Antonella Laganà.

Nel lavoro di Beatrice Cignitti la pittura si sviluppa come luce che emerge dall’ombra: il nero delle matite su carta diventa materia luminosa, trasformando oggetti quotidiani in presenze sospese, attraversate da suggestioni simboliche. Le opere sono accompagnate da un testo critico di Marco Di Capua.

Antonella Laganà, pittrice e poetessa attiva tra Parigi e Roma, intreccia parola e visione in una ricerca lirica e contemplativa, frutto di un percorso formativo internazionale tra Firenze e Roma.

Ad arricchire il programma, la performance Dialoghi Comodi del collettivo artisti§innocenti: un intervento partecipativo e “garbatamente invasivo” che invita il pubblico a vivere lo spazio espositivo come luogo di incontro e relazione, in una dimensione ludica e immersiva.

Promossa dall’Associazione Neworld E.T.S., la mostra si inserisce in un discorso interculturale aperto e dinamico, confermando il ruolo dell’Accademia d’Ungheria come ponte culturale tra contesti europei e internazionali.

Sede: Palazzo Falconieri – Via Giulia 1, Roma
Durata: 4 – 13 marzo 2026
Orari: lunedì–venerdì 9.30–19.30
Ingresso: libero

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