Un aumento preoccupante dei casi di tumore tra i giovani, in particolare per colon, pancreas e polmone. A lanciare l’allarme è il Policlinico universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, che in vista della Giornata mondiale contro il cancro (4 febbraio) presenta il proprio piano di sviluppo oncologico.

I dati epidemiologici mostrano una crescita significativa delle neoplasie a insorgenza precoce, definite “early onset”. Secondo le proiezioni, entro il 2040 i casi di tumore del colon nella popolazione under 50 potrebbero aumentare dell’80%.

Il fenomeno è osservato quotidianamente nella pratica clinica e studiato in programmi di ricerca nazionali e internazionali, come il progetto europeo JANE2, dedicato ai tumori a cattiva prognosi.
Tra le cause ipotizzate, spiega Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center del Gemelli, figurano:

  • Il consumo di cibi ultra-processati, molto diffuso tra giovani e giovanissimi;
  • L’alimentazione nei primi anni di vita, cruciale per lo sviluppo di un microbiota sano;
  • L’esposizione a microplastiche e nanoplastiche;
  • La presenza di tossine batteriche genotossiche, come la colibactina, associate a tumori del colon e del pancreas.

Non vanno inoltre trascurati i fattori di rischio tradizionali, quali obesità, sovrappeso e diabete, che attraverso uno stato di infiammazione cronica possono favorire la carcinogenesi.

Di fronte a questo scenario, il Consiglio d’Europa ha già raccomandato l’anticipazione dei programmi di screening oncologici, in particolare per colon e mammella. Alcune Regioni italiane hanno avviato progetti pilota in questa direzione.

Il Gemelli, che solo nell’ultimo anno ha preso in carico oltre 64.000 pazienti oncologici, ha delineato un piano di sviluppo basato su tre pilastri:

  1. Una diagnostica sempre più integrata e multiomica;
  2. La sperimentazione di nuovi trattamenti;
  3. L’innovazione nelle sperimentazioni cliniche e l’uso dei big data.

L’obiettivo è rafforzare prevenzione, innovazione terapeutica e personalizzazione delle cure, in risposta a una sfida sanitaria destinata a crescere nei prossimi decenni.

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