Dal 23 maggio il borgo della Valle dell’Aniene ritrova il suo museo dopo i lavori di ristrutturazione: al centro il legame con gli artisti e la storia del “paese delle modelle”

Riapre con una mostra dedicata al ritratto tra Ottocento e Novecento il Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, borgo della Valle dell’Aniene noto per il suo profondo legame con pittori, scultori e artisti italiani e stranieri.

Dal 23 maggio il museo tornerà ad accogliere il pubblico nella sua nuova veste, dopo i lavori di ristrutturazione della sede. Per l’occasione sarà inaugurata la mostra “Anticoli Corrado tra ’800 e ’900”, curata da Manuel Carrera, precedente direttore del museo, e dall’attuale direttrice Agnese Sferrazza.

L’esposizione propone un percorso attorno a uno dei temi centrali della storia artistica di Anticoli Corrado: il ritratto. Proprio questo genere fu particolarmente amato dagli artisti che, a partire dalla metà dell’Ottocento, frequentarono il borgo attratti dalla bellezza del paesaggio, dalla luce della campagna laziale e soprattutto dai volti degli abitanti.

Anticoli Corrado è infatti passato alla storia come il “paese delle modelle”, per la fama delle sue donne, spesso ritratte da artisti italiani e stranieri. Le modelle anticolane non furono semplici figure da rappresentare, ma protagoniste di una stagione artistica che trasformò il piccolo centro in un laboratorio creativo frequentato da personalità di rilievo.

Il museo, ospitato nei locali del palazzetto Brancaccio, conserva opere legate alla storia artistica del borgo e alla presenza di numerosi autori che vi soggiornarono o ne furono ispirati. La collezione comprende dipinti, sculture, bozzetti e opere grafiche riferibili a un arco cronologico che va dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento.

Tra gli artisti legati alla storia del museo e del paese figurano nomi come Oskar Kokoschka, Felice Carena, Arturo Martini, Adolfo De Carolis, Attilio Selva, Giulio Aristide Sartorio, Augusto Corelli, Raniero Aureli, Pietro Gaudenzi e Umberto Laurenza, insieme ad altri protagonisti dell’arte moderna e contemporanea.

La riapertura rappresenta dunque un momento importante non solo per Anticoli Corrado, ma per l’intero territorio della Valle dell’Aniene. Il museo torna a essere uno spazio di memoria, ricerca e valorizzazione, capace di raccontare il rapporto tra una comunità e gli artisti che l’hanno resa celebre.

La mostra sul ritratto consente di riscoprire una pagina significativa della storia del borgo: quella in cui i volti, i corpi e le identità degli abitanti diventarono materia viva per pittori e scultori, contribuendo alla costruzione di un immaginario artistico ancora oggi riconoscibile.

La nuova veste del museo, dopo gli interventi di ristrutturazione, restituisce al pubblico un luogo rinnovato e pronto ad accogliere nuove attività espositive. La riapertura conferma anche il lavoro avviato per rilanciare il museo come presidio culturale attivo, in dialogo con le collezioni permanenti, le mostre temporanee e la storia del paese.

Con “Anticoli Corrado tra ’800 e ’900”, il museo riparte dunque da uno dei temi più autentici della propria identità: il ritratto come incontro tra arte, persone e territorio. Un modo per guardare al passato del borgo e, allo stesso tempo, per restituire nuova centralità a un patrimonio culturale che continua a parlare al presente.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *