Bruce Springsteen e la sua E Street Band tornano in tour negli Stati Uniti con il Land of Hope and Dreams American Tour, una serie di 20 concerti che si svolgeranno tra il 31 marzo e il 27 maggio 2026. Il tour partirà da Minneapolis (Minnesota) e si concluderà con una grande serata all’aperto a Washington, D.C., capitale federale degli Stati Uniti.

Un tour con un messaggio politico e sociale

Springsteen ha definito questa tournée non solo un evento musicale, ma una dichiarazione di intenti in difesa della democrazia, delle libertà civili, della Costituzione e del cosiddetto “sogno americano”. In una dichiarazione postata sui suoi canali social ha detto: “Viviamo in un periodo buio, pericoloso e inquietante, ma non disperate — la cavalleria sta arrivando!”, invitando il pubblico di tutte le convinzioni politiche a partecipare.

La scelta di Minneapolis come prima tappa non è casuale. La città del Minnesota è stata teatro di tensioni civili e proteste dopo recenti azioni federali di contrasto all’immigrazione, culminate nell’uccisione di due civili, Alex Pretti e Renee Good, durante un’operazione dell’agenzia federale ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement).

Springsteen ha anche pubblicato di recente una canzone di protesta intitolata “Streets of Minneapolis”, scritta e pubblicata in risposta a questi eventi, che riflette sulle tensioni sociali e sulle controversie legate alle azioni delle autorità federali.

Tappe, spirito di ribellione e difesa dei valori

Il tour attraverserà molte città statunitensi, incluse grandi aree di palco indoor e arena, con un’unica data finale in uno stadio all’aperto. Oltre alla partenza a Minneapolis, le tappe toccheranno luoghi come Newark, Philadelphia, Los Angeles e New York, con l’ultima serata prevista per il 27 maggio al Nationals Park di Washington, D.C..

Springsteen ha enfatizzato che il viaggio dei concerti è pensato come una celebrazione della democrazia, della libertà e dei valori costituzionali, messi “sotto attacco” secondo il musicista, e invita il pubblico a unirsi a questa chiamata anche come forma di partecipazione civica.

Il tour è il primo negli Stati Uniti dalla tournée europea del 2025 e arriva in un periodo in cui Springsteen è tornato a esplicitare la sua posizione su temi sociali attraverso la musica e le sue esibizioni dal vivo.

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