Dal 5 al 7 giugno Villa Pasta, a Burolo, ospiterà la quinta edizione del Festival Noir, appuntamento dedicato all’incontro tra mistero, storia, leggenda, letteratura e tradizioni del territorio.
La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione comunale di Burolo, da CNA Editoria Piemonte e dalla Città Metropolitana di Torino, è organizzata da Edizioni Pedrini e proporrà tre giornate di incontri, presentazioni, teatro, musica, esposizioni e momenti di approfondimento.
Il festival si aprirà venerdì 5 giugno con i saluti istituzionali del sindaco Franco Cominetto e dell’assessora Elena Viretto. A seguire, Maria Teresa Chechile presenterà “Eudaimonia”, mentre alle 18 la docente Ornella Cerutti proporrà un omaggio dedicato ai centenari di Carlo Fruttero e Gianna Baltaro, giornalista di cronaca nera e autrice di romanzi polizieschi, ricordata anche per aver contribuito alla definizione del giallo storico torinese attraverso la figura dell’ex commissario Andrea Martini.
Sabato 6 giugno, alle 14, è prevista una visita guidata a Villa Pasta, curata dall’Amministrazione comunale. La visita sarà riproposta alla stessa ora anche domenica. Dal pomeriggio spazio agli incontri con gli autori: Debora Bocchiardo presenterà “Straordinario Quotidiano”, seguita da Paolo Ghiggio con “Noir, la bicicletta e la cronaca nera”, Antonio Albace con “I Custodi del Passo di Penn”, e Silvia Bardesono con “Il canto di Vega”.
Alle 17:30 sarà la volta di Luigi Cunti con “E il sole si fermò”, seguito da Valerio Camillo Grosso, autore de “La terra degli insaziabili”, horror ambientato in Canavese. In serata, alle 21, spazio al canto tradizionale con il Coro Bajolese e alla presentazione del libro dedicato ad Amerigo Vigliermo, “Le due anime di un uomo”.
Domenica 7 giugno il programma riprenderà alle 10:30 con Sara Lucianaz, che presenterà i “diamanti” del “Cuore della Montagna”, accompagnati da una piccola esposizione di cristalli del Monte Bianco. A seguire, una conferenza sullo spreco alimentare con Franco Fassio, docente dell’Università del Gusto di Pollenzo, Alessandro Musso, presidente di Slow Food Canavese, e Franco Cominetto, presidente del Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone e Serra Morenica di Ivrea.
Nel pomeriggio il direttore editoriale di Edizioni Pedrini presenterà “Ipotesi Templare”, lettura e ricostruzione storica legata alla chiesa di Santa Maria Maddalena di Burolo. Seguiranno gli incontri con Stefano Ridella, autore del giallo in piemontese “Conte Giàune”; Federico Mantegari con “La Strrega di Antey”; Cristina Calardo con “Il Club dei libri fuorilegge”, rivolto ai lettori dai 6 agli 8 anni; Isabella Rosa Pivot con “Viola”; e Massimo Perucca con il thriller “La Bolla papale”.
La chiusura del festival sarà affidata a Danilo Alberto, che presenterà “Il sussurro del Bagatto”, con la partecipazione della compagnia teatrale “Voci nel Frutteto – Macedonia d’Arte”, impegnata nello spettacolo “La notte delle Leggende”.
Nel corso del weekend sarà possibile partecipare anche alla lettura dei tarocchi, curata da Désirèe della Bottega della Magia di Ivrea, sabato e domenica dalle 14:30 alle 18, esclusivamente a offerta libera. Nella Galleria di Villa Pasta saranno inoltre esposti i 22 Arcani Maggiori, le storiche carte da gioco “Tarocchi Piemontesi” di Viassone degli anni Venti e alcuni mazzi di carte.
Domenica, dalle 14 fino alla sera, tornerà anche il Gruppo Storico Medievale del Canavese Lj Ruset, con esposizione di costumi, laboratori per bambini, giochi per adulti e tamburi nel parco di Villa Pasta.
Il Festival Noir conferma così la propria formula: unire letteratura, memoria locale, mistero e partecipazione, trasformando Villa Pasta in un luogo di racconto condiviso tra storia, immaginazione e cultura popolare. Per informazioni è possibile contattare il numero 393 9988875.

