La Procura di Milano ha disposto oggi il controllo giudiziario d’urgenza di Foodinho srl, la società italiana che gestisce la piattaforma di food delivery Glovo, con l’ipotesi di caporalato aggravato su migliaia di rider. L’ordinanza, eseguita dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano, dovrà essere vagliata da un gip entro dieci giorni.

Secondo quanto emerso dalle indagini, circa 2mila rider operano a Milano e 40mila in tutta Italia in condizioni di lavoro estremamente svantaggiate. Le retribuzioni, in alcuni casi, risultano inferiori fino al 77% rispetto alla soglia di povertà e all’81% rispetto ai contratti collettivi di settore, violando l’articolo 36 della Costituzione che garantisce una “retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del lavoro prestato per assicurare un’esistenza libera e dignitosa”.

Tra gli indagati figura l’amministratore unico Miquel Oscar Pierre e la società stessa, in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, per aver impiegato manodopera in condizioni di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori.

Le testimonianze raccolte dai rider descrivono una realtà dura: molti hanno raccontato di essere costantemente geolocalizzati tramite l’app, di ricevere chiamate se una consegna ritarda e di subire penalizzazioni economiche in caso di ritardi. Il compenso medio a consegna oscilla tra 2,50 e 3,70 euro, con turni che raggiungono 12 ore al giorno, portando a un guadagno mensile di 800-900 euro, spesso inferiore a quanto necessario per vivere dignitosamente.

La maggior parte dei rider coinvolti è straniera e lavora in queste condizioni per far fronte a bisogni economici personali e familiari nei propri Paesi d’origine. Le indagini mirano a garantire tutela ai lavoratori, prevenire forme di sfruttamento e verificare la corretta applicazione delle normative sul lavoro.

Il provvedimento di oggi rappresenta un passo significativo nella lotta al caporalato nel settore del food delivery e nelle piattaforme digitali, a tutela dei diritti dei lavoratori e della dignità del lavoro.

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