Secondo l’analisi Tecnocasa di gennaio 2026, il trilocale resta la tipologia più presente sul mercato, ma aumentano leggermente monolocali e abitazioni con quattro locali. A Milano prevalgono ancora i bilocali.
Il mercato abitativo continua a fare i conti con una disponibilità limitata di immobili. Secondo le analisi condotte da Tecnocasa sui dati raccolti dalle agenzie del gruppo, a gennaio 2026 nelle grandi città italiane permane una carenza di offerta, anche se alcune tipologie di abitazioni tendono a restare più a lungo sul mercato.
È il caso degli immobili che necessitano di interventi di riqualificazione o di quelli il cui prezzo non risulta pienamente coerente con la qualità abitativa proposta. In questi casi i tempi di vendita possono allungarsi, segnale di una maggiore attenzione degli acquirenti al rapporto tra costo, stato dell’immobile e necessità di eventuali lavori.
Guardando alla composizione dell’offerta nelle grandi città, il trilocale resta la soluzione più presente, con una quota pari al 33,6%. Seguono i quattro locali, che rappresentano il 23,4%, e i bilocali, al 22,9%.
Rispetto alla precedente rilevazione di luglio 2025, si osservano alcune variazioni contenute ma significative. Diminuisce leggermente la presenza dei bilocali, con un calo dello 0,1%, e dei cinque locali, in flessione dello 0,6%. Cresce invece la quota dei monolocali, in aumento dello 0,4%, e quella dei quattro locali, che segnano un incremento dello 0,3%.
Il quadro cambia a seconda delle città. A Milano, ad esempio, l’offerta resta concentrata soprattutto sui bilocali, che rappresentano il 40,3% degli immobili disponibili, un dato sostanzialmente stabile rispetto a luglio 2025. Nel capoluogo lombardo si registra invece una riduzione della quota di quattro locali, passata dal 14,2% all’11,4%, e dei cinque locali, scesi dal 4,4% al 2,7%.
Anche nei capoluoghi di regione che non rientrano tra le grandi città, il trilocale si conferma la tipologia più diffusa, con una quota del 32,9%. Il dato risulta però in diminuzione rispetto al 34,7% rilevato a luglio 2025.
L’analisi conferma quindi un mercato ancora caratterizzato da un’offerta non abbondante e da una domanda selettiva. Gli acquirenti continuano a cercare soluzioni coerenti con le proprie esigenze e con il budget disponibile, mentre gli immobili meno competitivi per prezzo o condizioni tendono a richiedere tempi più lunghi per trovare compratori.

