Secondo l’elaborazione del gruppo Toscano, nei primi tre mesi dell’anno i valori salgono in media del 2,1% a livello nazionale. La prima casa resta la motivazione principale d’acquisto.

Prezzi delle abitazioni in crescita nel primo trimestre dell’anno. Secondo l’elaborazione dei dati del gruppo Toscano sulle compravendite concluse tra gennaio e marzo 2025 e lo stesso periodo del 2026, il mercato residenziale italiano registra un aumento medio nazionale del 2,1%.

Il valore medio si attesta oltre i 2.400 euro al metro quadro, con dinamiche particolarmente evidenti nelle due principali città italiane. A Roma i prezzi risultano in crescita del 6,9% rispetto a un anno fa, mentre a Milano l’aumento raggiunge l’11,1%.

Secondo la rilevazione, l’incremento registrato nei due grandi mercati urbani è legato anche alla tipologia degli immobili venduti: nelle aree più richieste sono state concluse compravendite di abitazioni di livello più alto, contribuendo così a far salire il valore medio. Su base annua, tuttavia, potrebbero emergere segnali di rallentamento dei prezzi, utili a evitare una contrazione del numero delle compravendite.

A livello nazionale, tra le fasce di prezzo al metro quadro, crescono le compravendite comprese tra 2.000 e 3.000 euro al metro quadro, in aumento dell’1%, e quelle tra 4.000 e 5.000 euro, in crescita dello 0,7%. In calo, invece, le transazioni nella fascia tra 1.000 e 2.000 euro al metro quadro, che registrano una flessione del 2,9%. Le fasce superiori ai 3.000 euro rappresentano complessivamente il 25,9% del totale.

A Roma, i valori risultano in aumento soprattutto nelle aree centrali e nei quartieri residenziali più consolidati, con un prezzo medio che supera i 3.200 euro al metro quadro. Il mercato della Capitale conferma quindi una maggiore vivacità nelle zone più richieste, dove la domanda resta sostenuta.

A Milano, il prezzo medio si attesta intorno ai 5.500 euro al metro quadro. Il dato conferma l’attrattività della città, ma evidenzia anche un mercato sempre più polarizzato: da un lato le aree centrali e consolidate continuano a esprimere valori elevati, dall’altro cresce l’interesse per quartieri più accessibili o in fase di trasformazione, dove pesano il rapporto tra prezzo, collegamenti e prospettive di valorizzazione.

La prima casa resta la motivazione principale d’acquisto, con il 64,6% delle operazioni rilevate. La quota degli investitori privati si stabilizza invece intorno all’11%.

Il quadro complessivo mostra dunque un mercato ancora dinamico, ma differenziato per città, fasce di prezzo e tipologie di immobili. Roma e Milano continuano a guidare la crescita, mentre a livello nazionale resta centrale la domanda abitativa legata all’acquisto della casa principale.

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