Fino al 17 maggio 2026 le sale storiche del Palazzo Pretorio, nel borgo di Certaldo, ospitano In Verso. Frammenti narrativi, la mostra dedicata a Oliviero Rainaldi e curata da Beatrice Audrito e Davide Sarchioni. In esposizione oltre trenta opere, tra lavori storici e produzioni recenti – alcune inedite – che restituiscono la coerenza di una ricerca capace di intrecciare classicismo e contemporaneità in un linguaggio essenziale e simbolico.

Il percorso si sviluppa attorno a tre direttrici fondamentali – tempo, sacro e identità – e si costruisce in relazione diretta con l’architettura medievale del palazzo, antica sede del vicariato. L’allestimento, concepito “all’inverso”, invita il visitatore a ribaltare la direzione canonica della visita, trasformando lo spazio in una narrazione stratificata dove il tempo non è lineare ma materia viva, reversibile.

Tra gli artisti italiani che più hanno indagato il tema del sacro, Rainaldi rielabora le iconografie cristiane sottraendole alla dimensione narrativa tradizionale. Le immagini diventano presenze essenziali, sospese, private della funzione didascalica e restituite a una dimensione primaria. Nel dialogo con gli affreschi trecenteschi e quattrocenteschi del palazzo, l’opera contemporanea non illustra il passato ma lo interroga, instaurando un confronto strutturale con la storia del luogo.

Nel continuo attraversamento tra pittura e scultura, pieno e vuoto, corpo e ombra, il sacro si manifesta come esperienza profondamente umana, segnata da fragilità e attesa. Le figure non affermano, ma interrogano: soprattutto nei lavori più recenti la forma si frammenta, si apre, mette in discussione l’idea stessa di compiutezza. L’identità emerge così come processo, trasformazione, traccia.

Nato nel 1956 a Caramanico Terme, in provincia di Pescara, Rainaldi si forma con Emilio Vedova all’Accademia di Belle Arti di Venezia e con Fabio Mauri all’Accademia dell’Aquila. La sua ricerca, incentrata sulla figura umana, attraversa disegno, pittura e scultura, sviluppando un linguaggio rigoroso e riconoscibile.

Ha esposto in sedi museali e istituzionali di rilievo, dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna a Palazzo Venezia a Roma, fino a contesti internazionali come il Museo di Arte Contemporanea di Shanghai e la Petronas Gallery di Kuala Lumpur. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche, tra cui il Palazzo dell’ONU a Ginevra e la sede del Premio Nobel a Stoccolma.

Con In Verso. Frammenti narrativi, il confronto tra opera e spazio storico si fa esperienza immersiva: un invito a leggere il sacro e l’identità non come categorie statiche, ma come territori aperti, attraversati dal tempo e dallo sguardo contemporaneo.

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