È online il nuovo bando “Città che legge” 2025, promosso dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) e rivolto ai Comuni qualificati per il triennio 2024–2026.
L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Cultura, mira a consolidare una rete nazionale di territori impegnati nella promozione della lettura come strumento di crescita culturale, coesione sociale e partecipazione civica.
Un’Italia che legge, insieme
Il progetto “Città che legge” si inserisce nel più ampio percorso di educazione alla lettura che da anni coinvolge amministrazioni, scuole, biblioteche, librerie, associazioni e cittadini.
L’obiettivo, sottolinea il Centro per il libro e la lettura, è creare ecosistemi locali della lettura, capaci di rendere il libro parte integrante della vita quotidiana delle comunità.
I Comuni selezionati potranno presentare progetti condivisi per promuovere la lettura in spazi pubblici, istituti scolastici e luoghi non convenzionali, favorendo la collaborazione tra enti pubblici, biblioteche e realtà associative del territorio.
Risorse e scadenze
Per l’edizione 2025 sono disponibili 1.353.750 euro destinati al finanziamento di progetti esemplari distribuiti in tutta Italia.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma bandi del Cepell, entro il 12 dicembre 2025 alle ore 13:00.
I contributi saranno assegnati sulla base della qualità delle proposte, della capacità di coinvolgimento della cittadinanza e della sostenibilità delle iniziative nel tempo.
La lettura come bene comune
Negli ultimi anni, “Città che legge” è diventato un punto di riferimento per le politiche culturali locali: un riconoscimento che premia non solo i Comuni che investono in biblioteche e festival letterari, ma anche quelli che sanno trasformare la lettura in un’abitudine collettiva, capace di unire generazioni e comunità.
Come ricorda il Cepell, leggere è «un atto di libertà e di cittadinanza», e le città che investono nella cultura del libro costruiscono una società più consapevole, inclusiva e solidale.

