Si è conclusa a Marina Genova la quarta edizione del Classic Boat Show, appuntamento dedicato alla marineria tradizionale e alle imbarcazioni storiche, svolto dal 15 al 17 maggio 2026 in contemporanea con la diciottesima edizione di Yacht&Garden, evento dedicato al giardino mediterraneo e alla cultura del verde e del mare.
La manifestazione, ideata e curata da Daniela Cavallaro, ha confermato la propria vocazione come punto d’incontro tra armatori, equipaggi, operatori del settore, appassionati e visitatori. Le banchine del porto turistico internazionale hanno ospitato numerose imbarcazioni mai presenti nelle precedenti edizioni, creando occasioni di confronto, business e scambio culturale attorno alla storia della nautica.
Il pubblico ha potuto ammirare barche storiche di varie tipologie, con lunghezze comprese tra i 9 e oltre i 50 metri. Tra gli scafi presenti figuravano Akela, Alisè, Alma, Amore Mio, Brick II, Capotesta, Coppelia, Drafin, Il Moro di Venezia, Invader, Lilli II, Magim, Over The Rainbow of London, Pandora, Patience, Sant’Elisabetta, Tirrenia II, Tiky e Tulli.
Uno dei momenti più suggestivi si è svolto a bordo di Over The Rainbow of London, yacht del 1930, dove è stato organizzato un concerto con gli allievi del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. All’interno del Sea You Pavilion, invece, spazio a mostre, fotografie, attrezzature subacquee e alla presenza di artisti, associazioni e realtà impegnate nella tutela della memoria marinara.
Tra i temi centrali dell’edizione anche l’attesa per la Coppa America 2027, che si disputerà a Napoli. La conferenza “Aspettando l’America’s Cup 2027. Barche, velisti e Napoli”, introdotta dall’amministratore delegato di Marina Genova Giuseppe Pappalardo e moderata dal giornalista Fabio Colivicchi, ha richiamato un pubblico numeroso e diversi protagonisti del mondo velico.
Al confronto sono intervenuti, tra gli altri, Giulio Bertelli, vicepresidente di Luna Rossa, Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, Cino Ricci, storico skipper di Azzurra 1983, Tommaso Chieffi, tattico del Moro di Venezia nel 1992, Nico Reggio e Maurizio Buscemi. Sono stati inoltre illustrati gli aggiornamenti sul percorso di Napoli verso l’evento del 2027, con interventi di rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale legato alla vela.
Durante l’incontro è stato presentato anche il viaggio tra mare, vela e inclusione che porterà nel 2027 l’8 Metri Stazza Internazionale ARIA, del 1935, da Genova a Napoli. Il progetto è stato illustrato dall’armatrice Serena Galvani e dal capitano Francesco Nerone, comandante del IV Nucleo Atleti delle Fiamme Gialle.
Grande attenzione anche alla riscoperta dei gozzetti da regata genovesi, iniziativa promossa dalla Lega Navale Italiana di Genova Sestri Ponente, dalla Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso, dall’Istituto Nautico San Giorgio e dal Dipartimento DITEN dell’Università di Genova. Per l’occasione sono stati esposti cinque gozzetti a sedile fisso, tra cui Bisagno III, Speranza II, Speranza I, Urania ed Esperia II.
Queste imbarcazioni, un tempo simbolo delle borgate marinare genovesi, rappresentano una pagina importante della cultura remiera locale. Il progetto punta a recuperarne memoria, tecnica costruttiva e valore sportivo, anche attraverso restauri, modellismo e coinvolgimento delle associazioni remiere.
La manifestazione ha riservato spazio anche agli anniversari. Nel corso del tradizionale cocktail alla Galleria Arte in Porto, allestita con i dipinti artistico-matematici di Gabriele Gelatti, è stato celebrato il quarantesimo anniversario dell’ingresso della Sezione Vela delle Fiamme Gialle nelle competizioni agonistiche. Il riconoscimento, un’opera a sbalzo su metallo realizzata dall’artista spezzina Silvia Scarpellini, è stato ritirato dal capitano Francesco Nerone.
Il quarto Classic Boat Show ha confermato così il valore di una manifestazione capace di unire esposizione, cultura nautica, memoria storica e prospettive future. Dalle vele d’epoca alla Coppa America, dai gozzetti genovesi alle grandi imbarcazioni storiche, Marina Genova si è trasformata per tre giorni in un luogo di racconto e incontro per tutte le anime del mare.

