Dal 30 maggio al 30 giugno il Museo delle Genti d’Abruzzo ospita la personale dell’artista, curata da Marcello Palminteri con il coordinamento di Caterina Verrigni

Il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara ospiterà, da sabato 30 maggio a martedì 30 giugno 2026, “Grand Tour”, mostra personale di Davide Bramante, artista noto per la sua ricerca fotografica fondata sulle esposizioni multiple analogiche.

L’esposizione, promossa con il patrocinio del Comune di Pescara, è curata da Marcello Palminteri con il coordinamento di Caterina Verrigni. L’inaugurazione è in programma sabato 30 maggio alle ore 13.00 negli spazi museali di via delle Caserme 24.

La mostra sarà preceduta, nella stessa giornata, dal convegno “Arte tra mecenatismo e nuove tecnologie”, previsto alle ore 10.00 presso l’Auditorium Petruzzi, in via delle Caserme 60. Un momento di approfondimento dedicato al rapporto tra produzione artistica contemporanea, sostegno culturale e nuovi linguaggi.

“Grand Tour” riunisce una selezione di opere che attraversano alcuni dei nuclei centrali della ricerca di Bramante. Le sue immagini nascono da un processo di stratificazione visiva, in cui città, architetture, paesaggi urbani e memorie si sovrappongono fino a costruire un unico spazio fotografico. Il risultato è una visione sospesa, in cui luoghi e tempi diversi convivono dentro la stessa superficie.

La tecnica delle esposizioni multiple analogiche diventa così non soltanto uno strumento formale, ma un modo per ripensare il concetto stesso di fotografia. L’immagine non si limita a registrare la realtà, ma la rielabora, la attraversa e la ricompone, trasformando il viaggio in esperienza mentale, emotiva e culturale.

«La ricerca di Davide Bramante si fonda su un principio di accumulazione e sovrapposizione che ridefinisce il concetto stesso di immagine fotografica», scrive il curatore Marcello Palminteri. «Attraverso esposizioni successive, architetture e profili urbani si compenetrano, configurando un campo visivo in cui geografie e temporalità differenti si sovrascrivono in un’unica superficie luminosa. L’immagine non è più registrazione, ma spazio di riorganizzazione del reale».

A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è anche Caterina Verrigni, che evidenzia il ruolo dell’arte contemporanea come occasione di incontro e riflessione. «Sostenere l’arte contemporanea significa promuovere occasioni di incontro, riflessione e crescita culturale. Ho voluto portare questa mostra al Museo delle Genti d’Abruzzo nella convinzione che l’arte possa offrire oggi uno spazio di ascolto, sensibilità e benessere interiore».

La mostra è realizzata con la collaborazione di San Sebastiano Contemporary e JUS Museum | Galleria d’Arte, con il contributo di Favetta e Accise – Consulenza fiscale energetica e petrolifera. Il percorso espositivo sarà accompagnato da un catalogo edito da JUS Edizioni.

Parallelamente a “Grand Tour”, il Museo delle Genti d’Abruzzo ospiterà anche “Mi Casa Tu Casa”, mostra collettiva a cura di Dario Salani, con opere di Maura Banfo, Domenico Borrelli, Dario Colombo, Daniele Galliano, Paolo Grassino, Francesco Lauretta, Turi Rapisarda e Alessia Zuccarello, oltre a un omaggio ad Alfredo Romano.

Con “Grand Tour”, Pescara accoglie dunque un progetto che mette al centro la fotografia come linguaggio di attraversamento: non solo racconto dei luoghi, ma riflessione sul modo in cui memoria, spazio e identità si sovrappongono nello sguardo contemporaneo.

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