È la notte della verità, il “dentro o fuori” che può dare un senso nuovo a un’intera stagione. Alle 18:45, lo stadio Renato Dall’Ara accende i riflettori su Bologna-Roma, sfida d’andata degli ottavi di finale di Europa League.

Un derby tutto italiano che mette di fronte due squadre dai destini incrociati: i rossoblù di Italiano, che cercano riscatto dopo un periodo difficile tra le mura amiche, e i giallorossi di Gasperini, decisi a onorare una tradizione europea che negli ultimi anni li ha visti protagonisti.

Qui Bologna:

Il ritorno al passato per ritrovare il Dall’AraÈ la notte della verità, il “dentro o fuori” che può dare un senso nuovo a un’intera stagione. Alle 18:45, lo stadio Renato Dall’Ara accende i riflettori su Bologna-Roma, sfida d’andata degli ottavi di finale di Europa League. Un derby tutto italiano che mette di fronte due squadre dai destini incrociati: i rossoblù di Italiano, che cercano riscatto dopo un periodo difficile tra le mura amiche, e i giallorossi di Gasperini, decisi a onorare una tradizione europea che negli ultimi anni li ha visti protagonisti.

Vincenzo Italiano non si nasconde: “È la partita più importante per la fiducia”. Dopo il flop tattico contro il Verona, il tecnico torna al collaudato 4-3-3. La buona notizia è il recupero di Miranda sulla fascia sinistra, mentre in mediana agirà l’ex atalantino Remo Freuler, uomo chiave e probabile capitano, affiancato da un Pobega in rampa di lancio. In attacco, il dubbio è il centravanti: Castro è favorito nonostante la stanchezza, supportato da Bernardeschi e uno tra Cambiaghi e Rowe. Il Bologna deve invertire un trend casalingo da incubo (7 sconfitte nelle ultime 9) per tenere vive le speranze di una stagione che in campionato sembra aver già dato i suoi verdetti.

Qui Roma: Emergenza e “All-in” su Malen

Gian Piero Gasperini arriva a Bologna con le scelte quasi obbligate ma con le idee chiare: “Nessuna priorità tra coppa e campionato, non faremo calcoli”. L’infermeria resta affollata — fuori Soulé e Dybala — obbligando il tecnico a puntare tutto su Donyell Malen, vero trascinatore e debuttante di lusso in questa competizione con la maglia giallorossa. In difesa, con Mancini squalificato, spazio a Celik nel terzetto con Ndicka ed Hermoso. A centrocampo, la fisicità di Koné e la visione di El Aynaoui dovranno contenere le manovre felsinee, mentre Cristante potrebbe avanzare il raggio d’azione per inserimenti offensivi.

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