Al Museo Civico del Risorgimento un’esposizione inedita per i 150 anni dalla morte del pittore bresciano. In primo piano il ciclo delle Dieci Giornate e i preziosi figurini militari del 1848.

Entra nel vivo la stagione culturale bolognese con un omaggio a uno dei cronisti visivi più raffinati del nostro Ottocento. Inaugurata lo scorso weekend presso il Museo Civico del Risorgimento, la mostra “Il Quarantotto di Faustino Joli” celebra i 150 anni dalla scomparsa dell’artista bresciano, offrendo al pubblico una prospettiva unica sulle lotte per l’Indipendenza italiana.

Curata da Isabella Stancari e Otello Sangiorgi, l’esposizione mette in dialogo per la prima volta le realtà di Bologna e Brescia. Cuore della mostra è l’eccezionale serie di 77 piccoli dipinti a olio conservati a Bologna, che ritraggono con minuzia enciclopedica le uniformi delle formazioni militari impegnate nella Prima Guerra d’Indipendenza. Questi figurini, raramente esposti, sono stati fondamentali per l’identificazione di reperti storici, come la rara uniforme della Legione Bolognese recentemente acquisita dal museo e oggi visibile accanto alle tele.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Brescia Musei, i visitatori possono ammirare il celebre dipinto Le Dieci giornate a piazza San Barnaba, opera simbolo della resistenza bresciana contro gli austriaci nel 1849. La tela è posta in un suggestivo confronto con La battaglia dell’8 agosto 1848 a Bologna di Gaetano Belvederi, creando un ponte ideale tra i moti insurrezionali delle due città.

L’allestimento è arricchito da oggetti originali e taccuini di disegni provenienti dalla Biblioteca Queriniana di Brescia, che documentano il passaggio di Joli da pittore di paesaggi a testimone della Storia con la “S” maiuscola. La mostra, parte della 22ª Festa Internazionale della Storia, resterà aperta fino al 19 luglio.

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