Dal 15 al 17 maggio a Fuorigrotta la commedia scritta, diretta e interpretata da Piera Saladino, in scena con Roberta Misticone

Debutta al Teatro Serra di Napoli “Domestike Dive”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Piera Saladino, in scena con Roberta Misticone. La produzione, firmata ‘Eau theatre, sarà proposta da venerdì 15 a domenica 17 maggio 2026 nello spazio teatrale di via Diocleziano 316, a Fuorigrotta.
Lo spettacolo porta in scena il rapporto familiare tra tre donne, simboli di storie personali e generazionali diverse. Un affresco al femminile che indaga la ricerca della propria voce, il peso dei ruoli imposti, la quotidianità domestica e quella forma di ribellione silenziosa che spesso attraversa la vita delle donne.
Protagoniste sono Titina e Melina, cognate e vicine di casa. Diverse per carattere, cultura e visione del mondo, si incontrano ogni giorno per affrontare la solitudine di un’esistenza scandita da responsabilità, doveri familiari e piccoli conflitti. Titina è verace, diretta, di estrazione popolare; Melina è più colta, rigida, incline a una sensibilità New Age. Tra loro il confronto è continuo: parlano di figli, casa, mariti, educazione e aspettative, alternando complicità e scontro.
A rompere gli equilibri è la presenza di “Mammà”, suocera ingombrante e autoritaria, sempre pronta a criticare, giudicare e consigliare, pur senza apparire mai fisicamente in scena. La sua voce, forte e onnipresente, condiziona il rapporto tra le due donne, alimentando tensioni e malumori. Sarà però la malattia della suocera a cambiare prospettive e priorità, costringendo le protagoniste a rivedere ruoli, rancori e legami.
“Domestike Dive” si inserisce in un quadro drammaturgico ispirato al mondo eduardiano, con un mosaico di atmosfere, linguaggi e riferimenti al costume partenopeo. La scena intreccia canti popolari e musica contemporanea, mentre i personaggi assumono tratti archetipici: la suocera rappresenta la tradizione popolare, Titina attraversa il presente con la sua concretezza, Melina rilegge tutto attraverso il filtro della propria sensibilità.
Il risultato è una commedia attraversata da venature drammatiche, capace di raccontare con ironia e profondità il bisogno di autodeterminazione, ascolto e riconoscimento. Al centro resta la forza delle donne, spesso costrette a muoversi dentro spazi familiari stretti, ma capaci di trovare, anche nel conflitto, una possibilità di riscatto.
Il concept dello spettacolo è di Luisa Guarro, audio e luci sono curati da Renato Gatto. Gli spettacoli sono in programma venerdì 15 maggio alle 21.00, sabato 16 maggio alle 19.00 e domenica 17 maggio alle 18.00.
