Aggiornata l’ordinanza regionale: servizio di salvamento garantito e potenziato. L’assessora Frisoni: “Siamo un’eccellenza per sicurezza e ospitalità”.
La Riviera Romagnola si prepara a una stagione lunghissima e all’insegna della massima sicurezza. È stata definita l’ordinanza regionale che fissa i paletti dell’estate 2026: le spiagge dell’Emilia-Romagna resteranno ufficialmente aperte fino al 2 novembre, prolungando il piacere della vacanza ben oltre i confini del calendario tradizionale.
Il provvedimento è frutto di un serrato confronto tra la Regione, i Comuni, le Capitanerie di porto e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di confermare il litorale adriatico come il più organizzato e sicuro d’Italia.
Sicurezza in primo piano: le regole del salvamento
Il cuore dell’ordinanza riguarda la tutela dei bagnanti, con disposizioni che recepiscono le recenti normative nazionali:
- Periodo e Orari: Il servizio di salvataggio sarà garantito dal terzo fine settimana di maggio fino al terzo di settembre, con orario continuato dalle 9:30 alle 18:30.
- Pausa pranzo coperta: Per le strutture che gestiscono almeno tre torrette contigue, sarà possibile alternare le postazioni tra le 12:30 e le 14:30, assicurando così il riposo degli addetti senza mai lasciare sguarnito lo specchio d’acqua.
- Sperimentazione estiva: Nei mesi di luglio e agosto verranno avviati nuovi modelli di potenziamento del salvamento, calibrati sulle specifiche esigenze dei diversi tratti di costa.
Un turismo senza confini
L’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, ha accolto con entusiasmo i primi segnali della stagione, già positivi durante le festività pasquali. La Riviera si conferma meta d’elezione non solo per gli italiani, ma per un pubblico internazionale sempre più variegato: ai tradizionali turisti di lingua tedesca, svizzeri e francesi, si aggiunge quest’anno una forte crescita del mercato polacco.

