L’individuazione del Rhinolophus euryale aggiunge valore scientifico al sito abruzzese. Lo studio porta la firma di un giovane ricercatore dell’Università dell’Aquila.

Le Grotte di Stiffe, già celebri per il loro impatto turistico e naturalistico, si rivelano oggi un tesoro inestimabile per la biodiversità. Una recente indagine ha portato alla luce la presenza di una colonia di Rhinolophus euryale, meglio conosciuto come ferro di cavallo euriale, una specie di chirottero finora considerata rara e poco monitorata nel territorio abruzzese.

La scoperta è frutto del lavoro di Andrea Valeri, 24 anni, studente di Biologia ambientale presso l’Ateneo aquilano. I risultati della ricerca sono stati validati dalla comunità scientifica e pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Check List, The Journal of Biodiversity Data.

Un ospite vulnerabile nel Parco Sirente Velino

Il sito di San Demetrio ne’ Vestini ospita circa 350 esemplari di pipistrelli, ma è l’individuazione dell’euriale a cambiare le prospettive di tutela dell’area.

Geografia della scoperta: Il complesso sotterraneo si trova in una posizione strategica, all’interno del Parco regionale Sirente Velino e a breve distanza dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Lo status della specie: In Italia, il ferro di cavallo euriale è classificato come “vulnerabile”. La sua presenza stabile a Stiffe eleva il grado di importanza conservazionistica delle grotte a livello regionale e nazionale.

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