Sienna Rose sembrava destinata a diventare la rivelazione soul-jazz del 2026: tre brani nella Viral Top 50 di Spotify, oltre cinque milioni di ascolti per la ballad Into The Blue e una crescita rapida che aveva conquistato il pubblico. Ma dietro al successo si nasconde un sospetto: la cantante potrebbe non esistere davvero.

Segnali di allarme

La piattaforma Deezer, che ha sviluppato strumenti per individuare musica generata artificialmente, ha confermato alla BBC che molti brani e album di Sienna Rose risultano creati da software. Tra gli elementi che alimentano i dubbi:

  • Nessuna attività social reale e assenza di performance dal vivo.
  • Un ritmo di pubblicazione impressionante: 45 brani caricati tra il 28 settembre e il 5 dicembre, quasi impossibile per un’artista reale.
  • Foto del profilo Instagram, ora rimosso, con ritratti sospettosamente simili e dallo stile tipico delle immagini generate dall’AI.
  • Tracce musicali con artefatti audio, come il leggero fruscio in Under The Rain o Breathe Again, comune a software di sintesi musicale come Suno o Udio.

Gabriel Meseguer-Brocal, ricercatore senior di Deezer, spiega che questi errori sono impronte digitali del software, identificabili con strumenti matematici anche se impercettibili all’orecchio umano.

Il pubblico ingannato e le reazioni

Gli ascoltatori hanno notato pattern di batteria incoerenti, testi generici e una voce senza variazioni, ma molti sono stati comunque convinti della reale esistenza dell’artista. Tra loro anche Selena Gomez, che ha utilizzato Where Your Warmth Begins come sottofondo per un post Instagram ai Golden Globes, poi rimosso dopo i dubbi sull’identità di Sienna Rose.

La scoperta ha deluso numerosi fan: “La musica non è male… ma ora che so che è AI, suona senza anima”, scrive un utente su Bluesky, mentre altri chiedono conferme sull’esistenza reale dell’artista.

Un caso emblematico dell’industria musicale

Rimane teoricamente possibile che Sienna Rose sia reale, ad esempio una cantante riservata o sotto pseudonimo per motivi contrattuali. Tuttavia, la vicenda evidenzia la crescente presenza di artisti generati dall’AI nell’industria musicale, capaci di competere con musicisti reali a costi molto inferiori.

Secondo stime, la musica di Sienna Rose genera circa 2.000 sterline a settimana in royalties, a fronte di investimenti milionari richiesti per artisti tradizionali, come nel K-pop. Eventi simili si sono verificati in Svezia, dove un artista inesistente, Jacub, ha raggiunto la vetta delle classifiche prima di essere rimosso.

Il caso Sienna Rose apre così un dibattito sul futuro della musica, tra opportunità economiche dell’AI e rischi per l’autenticità artistica, con il pubblico e l’industria chiamati a distinguere tra realtà e simulazione digitale.

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