La strada che unisce la Granda al capoluogo piemontese si percorre a passo di cavallo, superando non solo i chilometri ma soprattutto i pregiudizi. Dal 7 all’11 aprile 2026, il territorio piemontese farà da cornice a una nuova edizione della staffetta itinerante di Paradriving, un’iniziativa che vede calessi e carrozze protagonisti di un viaggio collettivo dove la disabilità non è un limite, ma una parte integrante del team di guida.

L’evento, che si snoda lungo un percorso di cinque giorni, non è solo una manifestazione sportiva legata agli attacchi, ma un potente strumento di inclusione sociale e riabilitazione equestre. Il viaggio partirà da Cuneo e toccherà i centri nevralgici della provincia e dell’hinterland torinese, con soste previste a Fossano, Savigliano, Bra e Poirino, prima di fare il suo ingresso trionfale a Torino. In ogni tappa, la carovana incontrerà le comunità locali, le scuole e le associazioni, promuovendo una cultura della diversità che passa attraverso il contatto con la natura e il rapporto empatico con il cavallo.

Il Paradriving permette a driver con disabilità fisiche o cognitive di cimentarsi nella guida della carrozza grazie ad ausili specifici e alla presenza di tecnici qualificati, dimostrando come lo sport paralimpico possa uscire dai maneggi per abbracciare l’intero territorio. L’iniziativa gode del supporto di diverse realtà locali e delle federazioni di sport equestri, che vedono in questa “staffetta della solidarietà” un modo per valorizzare il turismo lento e sostenibile della regione, mettendo al centro la dignità e l’autonomia della persona.

L’arrivo a Torino l’11 aprile segnerà il traguardo di un’esperienza che trasforma la carrozza in un luogo di incontro e condivisione. Lungo le strade del cuneese e del torinese, il ticchettio degli zoccoli ricorderà a residenti e turisti che lo sport è un diritto di tutti e che nessun traguardo è precluso quando si viaggia insieme.

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