Fino al 13 maggio, le sale del mastio medievale ospitano una collettiva internazionale. Pittura, scultura e installazioni per un dialogo che va “oltre la forma”.
Il Castello Medievale di Francolise, perla della provincia di Caserta e bene del FAI, si trasforma in un palcoscenico d’avanguardia. Fino a mercoledì 13 maggio 2026, il maniero ospita la mostra collettiva legata all’Oltreforma Art Prize, iniziativa promossa dall’Associazione Oltreforma APS per valorizzare il patrimonio storico attraverso i linguaggi del presente.
Il concorso, a tema libero, ha selezionato artisti capaci di spaziare tra pittura, fotografia, arte digitale e textile art, offrendo loro una vetrina d’eccezione curata da una giuria di critici, docenti e collezionisti.
Premi, borse di studio e giovani talenti
L’iniziativa non è solo un’esposizione, ma un concreto trampolino di lancio per gli artisti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Francolise, la Galleria L2Arte, l’Associazione SudArs e il main sponsor Baustoff+Metall Italia, sono in palio:
- Mostre personali e menzioni speciali per gli artisti della categoria senior.
- Oltreforma Young: Una sezione dedicata esclusivamente agli studenti delle Accademie di Belle Arti. Le finaliste (Francesca Calzolari, Giallaz e 639) si contendono una borsa di studio volta a sostenere il loro percorso formativo e professionale.
Una doppia offerta culturale
Visitare il castello in queste settimane permette una doppia immersione nell’arte. Parallelamente alla collettiva del Premio, i visitatori possono ammirare la mostra personale di Silvestro Bonaventura, intitolata “Storie”. Curata da Rosanna Accordino, la mostra arriva a Francolise dopo il successo ottenuto a Pavia, portando con sé una narrazione intima e profonda che dialoga con le architetture secolari del mastio.
Le visioni oltre il confine
Per il Sindaco Saturnino Augusto Di Benedetto, l’evento è un’opportunità di prestigio per far conoscere il territorio, mentre il Presidente di Oltreforma, Nicola D’Angelo, sottolinea l’essenza del progetto: abbattere le barriere tra opera e osservatore. “L’arte contemporanea”, aggiunge il Direttore Artistico Roberto Dominelli, “è un atto di resistenza intellettuale e di indagine profonda”.
