Nel 2025 le libere professioni in Italia hanno premiato soprattutto chi opera in sanità, competenze tecnico-specialistiche e intrattenimento digitale. A scattare la fotografia dei settori più redditizi è un’indagine condotta dalla tech company Fiscozen su oltre 40.000 Partite Iva.
I professionisti più pagati sono i medici specialisti e della diagnostica, tra cui cardiologi, psichiatri, pediatri, ginecologi e radiologi, con un fatturato medio annuo di 58.365 euro. Sul podio anche le attività di produzione cinematografica, video e programmi tv (40.822 euro) e gli elettricisti specializzati in impiantistica civile e industriale (40.062 euro).
Subito fuori dal podio si collocano influencer e content creator, con un fatturato medio di 39.947 euro e un incremento del +23% rispetto al 2024, il più alto tra tutte le categorie. Seguono ingegneri (39.136 euro), dentisti e odontoiatri (38.242 euro) e infermieri (37.470 euro). Crescite significative anche per operatori immobiliari (+17,6%), formatori sportivi (+15,7%) e agenti assicurativi (+15%).
L’indagine evidenzia inoltre che la libera professione attira soprattutto la Gen Z, attratta da flessibilità, meritocrazia e migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Tuttavia, i professionisti autonomi devono fare i conti con stress, ansia e burnout, dovuti a incertezze economiche, pressione fiscale e limitate tutele sociali. Nonostante ciò, l’83% dei liberi professionisti si dichiara soddisfatto della propria scelta.
Sul fronte del gender gap, gli uomini guadagnano mediamente il 18,3% in più delle donne, pari a circa 3.343 euro annui, con disparità più marcate tra i 55 e i 65 anni (28,5%). Settori come il manifatturiero mostrano le maggiori differenze, mentre istruzione e servizi di alloggio/ristorazione registrano maggiore parità o vantaggi per le donne.
La classifica conferma così come il 2025 abbia premiato sanità, competenze tecniche e contenuti digitali, con la libera professione sempre più scelta per autonomia e flessibilità, ma con sfide importanti sul piano della sicurezza economica e sociale.

