Inaugurata a Roma la prima grande mostra monografica in un museo italiano dell’artista cinese. Un dialogo tra Ovidio e il Taoismo negli spazi monumentali del Museo Nazionale Romano, visitabile fino al 17 maggio 2026.

Il fascino dell’antichità romana incontra l’avanguardia contemporanea cinese in un percorso che esplora il concetto universale di mutamento. È stata aperta al pubblico mercoledì 25 marzo 2026, presso le Terme di Diocleziano, la mostra “Metamorphoses” di Wu Jianan, uno dei più influenti artisti del panorama internazionale odierno. Curata da Umberto Croppi e Federica Rinaldi, l’esposizione trasforma le imponenti Aule X e XI del Museo Nazionale Romano in uno scenario dove il passato e il presente si fondono attraverso l’arte rigenerativa.

L’intero progetto espositivo ruota attorno al tema della trasformazione, attingendo con sensibilità sia alla tradizione classica occidentale, con espliciti richiami alle Metamorfosi di Ovidio, sia alla filosofia orientale del Taoismo e al concetto di huà (trasformazione continua). Wu Jianan non si limita a esporre le sue opere, ma crea un’installazione site-specific pensata per dialogare con l’architettura solenne delle terme e con i reperti archeologici, come sarcofagi e monumenti funerari, in un confronto diretto che invita alla riflessione sul divenire dell’esistenza.

Le opere in mostra testimoniano una maestria tecnica fuori dal comune, dove la materia stessa diventa metafora del cambiamento. Il percorso si articola principalmente su due nuclei materici: da un lato, le imponenti installazioni in pelle traslucida e carta, che reinterpretano antiche tecniche artigianali cinesi creando stratificazioni visive che mutano al variare della luce; dall’altro, sculture in vetro soffiato di Murano, realizzate con estrema precisione, che catturano e “congelano” istanti di metamorfosi in forme trasparenti ed eteree.

La scelta delle Terme di Diocleziano come sede non è casuale: la grandezza degli spazi e la stratificazione storica del luogo offrono la risonanza ideale per l’esplorazione del cambiamento proposta dall’artista. Come sottolineato durante la presentazione, la mostra rappresenta una tappa fondamentale per la conoscenza di Wu Jianan in Italia, offrendo al visitatore un’esperienza immersiva che supera i confini geografici e temporali per parlare della metamorfosi interiore ed esteriore che appartiene a ogni essere umano.

L’esposizione resterà aperta fino a domenica 17 maggio 2026, osservando gli orari di apertura del Museo Nazionale Romano, dal martedì alla domenica, dalle ore 9:00 alle 19:00. L’accesso alla mostra è incluso nel biglietto ordinario di ingresso al museo, rendendo questa esperienza d’arte contemporanea parte integrante del percorso di visita alle antiche strutture romane.

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