Presentata alla Certosa di San Giacomo la nuova card per l’accesso ai siti culturali di Capri. L’obiettivo è rendere più integrata, sostenibile e accessibile la visita al patrimonio dell’isola

Un unico strumento per collegare il patrimonio storico e archeologico di Capri, migliorando l’esperienza di visita e rafforzando il rapporto tra cultura, mobilità e turismo sostenibile. È stata presentata alla Certosa di San Giacomo la nuova “Musei di Capri Card”, il pass pensato per favorire l’accesso ai siti culturali dell’isola azzurra e costruire una rete più moderna tra luoghi della memoria, servizi pubblici e flussi turistici.

All’incontro, promosso dai Musei e Parchi Archeologici di Capri, hanno preso parte il direttore Luca Di Franco, il sindaco di Capri Paolo Falco, l’assessore alla Cultura del Comune di Anacapri Manuela Schiano, il presidente di Federalberghi Capri Lorenzo Coppola e l’amministratore unico di ATC S.r.l. Alberto Villa. La presentazione ha messo al centro non soltanto il valore della nuova card, ma anche la necessità di ripensare l’accessibilità culturale in un territorio complesso e fragile come quello caprese.

La Musei di Capri Card nasce con l’obiettivo di permettere una fruizione più ampia e integrata di alcuni tra i luoghi più rappresentativi dell’isola, tra cui Certosa di San Giacomo, Villa Jovis, Grotta Azzurra, Casa Rossa e Villa Damecuta. Accanto alla card, è stato introdotto anche il biglietto unico per i musei dell’isola, pensato per semplificare l’accesso ai siti afferenti al nuovo istituto autonomo dei Musei e Parchi Archeologici di Capri.

Secondo le informazioni diffuse nelle scorse settimane, il biglietto unico è previsto in due formule, da 12 e 15 euro, e consente di visitare i siti dei Musei di Capri nell’arco di un mese dall’acquisto. La Musei di Capri Card, invece, ha una validità annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e un costo indicato di 20 euro, con accesso illimitato ai siti aderenti e la possibilità di partecipare a iniziative culturali, mostre, visite guidate ed eventi.

Particolare attenzione è stata riservata al ruolo della mobilità pubblica. ATC – Azienda Trasporti Campana ha ribadito che il trasporto non può essere considerato un semplice servizio di spostamento, ma una vera infrastruttura dell’accessibilità isolana. In un luogo visitato ogni anno da milioni di turisti, la sinergia tra mezzi pubblici e offerta culturale diventa un elemento strategico per rendere l’esperienza più ordinata, sostenibile e rispettosa della vita quotidiana dei residenti.

«Mobilità e cultura debbano camminare insieme per garantire una visita completa e accessibile», ha sottolineato Alberto Villa, amministratore unico di ATC, evidenziando l’impegno dell’azienda a contribuire a un sistema integrato capace di valorizzare l’identità unica di Capri e rispondere alle esigenze di una destinazione internazionale.

Per il direttore dei Musei e Parchi Archeologici di Capri, Luca Di Franco, la nuova bigliettazione integrata rappresenta qualcosa di più di una semplice innovazione tecnica. È il segnale di una visione culturale che punta a potenziare i servizi museali, mantenendo una politica di prezzi equilibrata e inclusiva nei cinque siti dell’Istituto, senza rinunciare a una gestione finanziaria solida nell’interesse della comunità.

La nascita della Musei di Capri Card si inserisce dunque in una strategia più ampia: trasformare la visita ai luoghi della cultura in un percorso unitario, capace di accompagnare residenti e turisti attraverso le diverse anime dell’isola. Dalla monumentalità della Certosa alla memoria romana di Villa Jovis, dalla forza simbolica della Grotta Azzurra ai percorsi culturali tra Capri e Anacapri, il nuovo sistema punta a rendere il patrimonio caprese più leggibile, accessibile e connesso.

Per Capri, meta internazionale ma anche comunità chiamata ogni anno a confrontarsi con grandi flussi turistici, la sfida è duplice: valorizzare il proprio patrimonio senza appesantire il territorio e offrire ai visitatori strumenti più semplici per scoprire l’isola oltre gli itinerari più immediati. La Musei di Capri Card nasce proprio in questa direzione, come ponte tra tutela, fruizione culturale e mobilità sostenibile.

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