Da martedì 27 gennaio 2026 entreranno in vigore una serie di novità che impattano sia i consumatori quotidiani sia l’erario, con effetti su prezzi, giochi d’azzardo e incassi pubblici. Il decreto, firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stato registrato alla Corte dei Conti e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introducendo modifiche significative al mercato dei tabacchi e ai giochi basati su estrazioni numeriche come Lotto e Superenalotto.
Aumenti dei prezzi delle sigarette: una stangata per i fumatori
La settimana prossima scatta la seconda tranche di rincari sui pacchetti di sigarette. Dopo l’incremento di 30 centesimi già applicato a marchi come Philip Morris — con le Marlboro arrivate a circa 6,80 euro — toccherà ora anche ad altri brand come Camel, che saliranno fino a circa 6,30 euro a pacchetto.
Questi aumenti si inseriscono nell’ambito di un riallineamento delle accise sui tabacchi, finalizzato ad aumentare il gettito fiscale e, in parte, a disincentivare il consumo di tabacco. Secondo le stime, con le modifiche in corso lo Stato potrebbe avvicinarsi a un incasso annuo di quasi 16 miliardi di euro dalla tassazione dei prodotti del tabacco.
Riforma di Lotto e Superenalotto: le vincite non riscosse vanno allo Stato
Parallelamente, la riforma dei giochi numerici tradizionali introduce una gestione più stringente delle vincite e delle regole di partecipazione. Il provvedimento, articolato in 39 articoli, distingue i giochi a quota fissa (come Lotto, 10eLotto e MillionDay) da quelli a totalizzatore nazionale (tra cui Superenalotto, Eurojackpot e Win for Life).
Una delle novità più rilevanti riguarda il destino delle vincite non riscosse entro i termini: se il premio non viene reclamato entro il periodo previsto — 60 giorni per il Lotto e 90 giorni per i giochi a totalizzatore nazionale — la somma confluirà automaticamente nelle casse dello Stato, incrementando l’Erario.
Inoltre, la normativa ribadisce la trattenuta del 20% sulle vincite superiori ai 500 euro: per esempio, su una vincita da 1 milione di euro, 800.000 euro andranno al vincitore, mentre 200.000 euro saranno trattenuti dallo Stato. I premi inferiori a 500 euro restano esenti dalla trattenuta fiscale.
Obiettivi del decreto e impatto sociale
Le misure su tabacco e giochi non sono solo tecniche ma intendono anche rafforzare il controllo fiscale di settori con grande diffusione tra la popolazione. Gli aumenti delle accise sul tabacco e la nuova disciplina delle vincite non riscosse rientrano nella strategia del Governo di incrementare le entrate statali mentre si mantiene un controllo maggiore su ambiti che influenzano quotidianamente milioni di cittadini.
Per i giocatori, la riforma introduce regole più chiare sui termini di riscossione e sull’entità delle trattenute fiscali. Per i fumatori, l’aumento dei prezzi rispecchia una tendenza consolidata di accrescere la tassazione su prodotti considerati ad alto impatto sanitario.
Nel complesso, l’entrata in vigore delle nuove norme a partire dal 27 gennaio rappresenta un momento di svolta per la regolazione fiscale di tabacco e giochi numerici in Italia, con effetti diretti sia sui consumatori sia sulle entrate pubbliche.

