Roma punta sull’innovazione sociale per rispondere al crescente bisogno di assistenza degli anziani che vivono soli. L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità la delibera che istituisce il “badante di condominio”, un servizio sperimentale destinato alle abitazioni popolari della Capitale e finanziato interamente da Roma Capitale.

La figura del badante di condominio non sostituisce il personale medico, ma offre supporto quotidiano e compagnia agli over 65: dalla consegna dei farmaci all’accompagnamento a visite mediche, fino a momenti di socialità, conversazione e inclusione nel quartiere. L’iniziativa punta a creare una rete di assistenza di prossimità, mettendo al centro la persona e rafforzando i legami comunitari.

Le consigliere capitoline Baglio, Battaglia e Converti sottolineano come il progetto sia il frutto di un lavoro corale: “Avere una figura di riferimento conosciuta e di fiducia, capace di intercettare i bisogni e favorire l’inclusione sociale, è il cuore di questa proposta. Guardiamo alle migliori esperienze italiane ed europee per adattarle alle caratteristiche di Roma.”

La sperimentazione partirà in alcune palazzine di edilizia residenziale pubblica, selezionate con il supporto di associazioni del terzo settore e servizi sociali territoriali. In questa fase saranno definiti modalità, tempi e ambiti di intervento tramite riunioni operative con tutti gli attori coinvolti.

Il progetto prevede inoltre una possibile estensione ai condomini privati, che potranno aderire volontariamente contribuendo con una quota simbolica, aprendo la strada a un modello di assistenza flessibile e inclusivo.

Con questa iniziativa, Roma prova a rispondere all’invecchiamento della popolazione, offrendo cura e supporto senza rinunciare all’autonomia e alla dignità delle persone anziane, e sperimentando un modello replicabile anche in altre città italiane.

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