Dal 3 luglio al 30 agosto in programma 33 spettacoli, 14 prime nazionali e 13 location coinvolte. Tra i protagonisti Biagio Antonacci, Tosca, Eleonora Abbagnato, Pamela Villoresi, Moni Ovadia e Isabella Ragonese

Il Tindari Festival si prepara a celebrare la sua 70ª edizione con un cartellone ampio e multidisciplinare, in programma dal 3 luglio al 30 agosto. Una rassegna storica, tra le più longeve del panorama culturale italiano, che anche quest’anno conferma la propria vocazione a intrecciare teatro, musica, danza, letteratura e spettacolo dal vivo.

L’edizione 2026 proporrà 33 spettacoli, 14 prime nazionali, 13 location e 3 eventi speciali, coinvolgendo artisti di rilievo nazionale e internazionale. Il festival è organizzato dal Comune di Patti, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo FUS, in collaborazione con il Parco Archeologico di Tindari e con il patrocinio della Regione Siciliana.

Il tema scelto per questa edizione è “Abumanesimo – l’essere, il non essere, il perire”, omaggio a Beniamino Joppolo, intellettuale nato a Patti nel 1906 e morto a Milano nel 1963. Figura originale del Novecento, Joppolo elaborò il concetto di ab-umanesimo per raccontare la crisi dell’umanesimo tradizionale dopo le tragedie del secolo scorso, aprendo una riflessione ancora attuale sull’identità dell’uomo, sulla fragilità dell’esistenza e sulle fratture della modernità.

Il cartellone sarà articolato in più sezioni: Tindari Classica, Tindari Off, Tindari Musica, Tindari Itinerante e Tindari Special. Una struttura pensata per valorizzare sia i grandi eventi sia le proposte diffuse sul territorio.

Anche per il 2026 torna infatti Tindari Itinerante, sezione che rafforza il rapporto tra il festival e il comprensorio messinese. Saranno coinvolti sette comuni: Librizzi, Raccuja, Piraino, Gioiosa Marea, Sinagra, Brolo e Sant’Angelo di Brolo, in un percorso culturale che porta gli spettacoli oltre il palcoscenico principale e trasforma il festival in un’esperienza territoriale condivisa.

Tra i protagonisti annunciati figurano Biagio Antonacci, Tosca, Eleonora Abbagnato, Elisabetta Pozzi, Pamela Villoresi, Anna Galiena, Aldo Cazzullo, Moni Ovadia e Isabella Ragonese. Nomi diversi per linguaggi e percorsi, chiamati a comporre un programma che unisce intrattenimento, riflessione civile, ricerca artistica e memoria culturale.

Tre appuntamenti avranno un valore particolarmente simbolico. Il 12 luglio si terrà la serata di gala del Premio Tyndaris, dedicata a personalità che si sono distinte per il contributo alla crescita culturale e sociale. Il 20 luglio sarà la volta di “Legalità Visibile”, momento di riflessione sulla Sicilia contemporanea dopo la stagione di Matteo Messina Denaro. Il 3 agosto, invece, spazio a “Tindari Legge”, con l’omaggio a Beniamino Joppolo, fino alla Notte per la Cultura, che coinvolgerà l’intero centro storico di Patti.

Il Tindari Festival conferma così la propria identità di rassegna capace di tenere insieme memoria e contemporaneità, grandi nomi e nuovi linguaggi, luoghi simbolici e comunità locali.

La settantesima edizione non sarà soltanto una celebrazione di un traguardo importante, ma anche l’occasione per rilanciare il ruolo del festival come presidio culturale del territorio e spazio di confronto sulle domande del presente.

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