Il prossimo sabato, nel primo giorno di primavera, il capoluogo piemontese ospiterà la trentesima edizione della manifestazione nazionale promossa da Libera. Un lungo corteo, la lettura degli oltre mille nomi delle vittime e il discorso di don Luigi Ciotti per rinnovare l’impegno civile contro la criminalità organizzata.

Sarà Torino il cuore pulsante della Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti delle mafie per l’anno 2026. Il 21 marzo, data scelta simbolicamente per far coincidere il risveglio della natura con quello delle coscienze, la città si trasformerà in un grande spazio di partecipazione collettiva, richiamando migliaia di persone da tutta Italia tra studenti, associazioni e semplici cittadini.

Istituita ufficialmente dallo Stato nel 2017, questa giornata nasce dal basso nel 1996 per dare dignità a ogni singola vittima, sottraendola all’oblio attraverso la lettura pubblica di un elenco che ogni anno, purtroppo, continua ad aggiornarsi.

Il programma della giornata: dal corteo all’animazione

La manifestazione si snoderà attraverso i luoghi simbolo del centro cittadino, alternando momenti di solennità a spazi di approfondimento e creatività.

  • La mattina (Memoria): Il raduno è previsto alle ore 9:00 in piazza Solferino, da dove partirà il corteo. La marcia si concluderà in piazza Vittorio Veneto dove, a partire dalle 10:30, avverrà il momento più toccante: la lettura ininterrotta dei nomi delle vittime innocenti. Alle ore 12:00 è atteso l’intervento conclusivo di don Luigi Ciotti, presidente di Libera.
  • Il pomeriggio (Impegno): Dopo la chiusura della manifestazione ufficiale, le attività si sposteranno in piazza Castello. Dalle 14:30 alle 17:30, l’area sarà dedicata all’animazione di strada, con momenti di aggregazione pensati per coinvolgere i più giovani attraverso l’arte e la condivisione.
  • Seminari tematici: Parallelamente agli eventi di piazza, la giornata sarà arricchita da numerosi seminari di approfondimento curati da esperti, giornalisti e realtà di base, per i quali è possibile iscriversi tramite i canali ufficiali di Libera.

Una responsabilità condivisa

L’obiettivo di Torino 2026 non è solo la commemorazione, ma la promozione di una cultura della legalità che sappia contrastare attivamente corruzione e criminalità organizzata. Partecipare significa ribadire che la lotta alle mafie non è una questione delegata esclusivamente alle forze dell’ordine, ma un dovere etico che riguarda l’intera comunità.

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