Fino al 15 dicembre 2026 cittadini e comunità potranno votare online o con moduli cartacei i luoghi da tutelare. In campo 600mila euro per progetti di recupero e valorizzazione
Piccole chiese di provincia, monasteri abbandonati, borghi spopolati, paesaggi agricoli dimenticati, spazi naturali minacciati dal cambiamento climatico e luoghi fragili spesso lontani dai grandi circuiti turistici, ma profondamente legati alla memoria delle comunità.
Sono questi i protagonisti della tredicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, presentato a Milano e aperto alla partecipazione dei cittadini fino al 15 dicembre 2026.
L’iniziativa chiama tutti a segnalare e votare i beni culturali, storici, artistici, paesaggistici e ambientali da non dimenticare, trasformando l’affetto per un luogo in una concreta azione di tutela. Si può partecipare attraverso il sito dedicato al censimento oppure tramite i moduli cartacei scaricabili dalle schede dei singoli luoghi.
L’obiettivo è quello di accendere i riflettori su un patrimonio diffuso, spesso meno conosciuto ma essenziale per l’identità dei territori: luoghi che raccontano storie locali, memorie collettive, tradizioni, paesaggi e comunità. Un patrimonio che, senza attenzione e cura, rischia di essere dimenticato, danneggiato o perduto.
Per l’edizione 2026 saranno messi a disposizione 600mila euro destinati a progetti di restauro e valorizzazione. I primi tre luoghi più votati nella classifica nazionale potranno accedere a contributi rispettivamente di 70mila, 60mila e 50mila euro, presentando un progetto concreto. Tutti i luoghi che raggiungeranno almeno 3mila voti potranno inoltre partecipare al bando che sarà lanciato nel febbraio 2027 e richiedere un contributo fino a 50mila euro.
“I Luoghi del Cuore” è ormai una delle campagne di partecipazione civica più conosciute in Italia. Dal 2003 il progetto ha raccolto oltre 13,5 milioni di voti per più di 41mila luoghi distribuiti in oltre 6.500 Comuni italiani, contribuendo a far emergere storie, urgenze e necessità di tutela spesso rimaste ai margini dell’attenzione pubblica.
Il censimento non rappresenta soltanto una classifica, ma un modo per coinvolgere direttamente cittadini, associazioni, scuole, enti locali e comunità nella salvaguardia dei propri luoghi identitari. Ogni voto diventa un segnale di appartenenza e responsabilità, capace di costruire mobilitazione, sensibilizzare le istituzioni e attivare percorsi di recupero.
Accanto alla nuova edizione del censimento, è stato annunciato anche il primo video podcast dedicato all’iniziativa, pensato per raccontare storie, esperienze e percorsi legati ai beni da salvare, ampliando ulteriormente la narrazione attorno al patrimonio culturale e ambientale italiano.
Con la tredicesima edizione, il FAI e Intesa Sanpaolo rinnovano dunque l’invito a cittadini e comunità: scegliere un luogo, votarlo, farlo conoscere e costruire attorno ad esso una rete di attenzione. Perché salvare un bene non significa soltanto conservarne le pietre, i paesaggi o la memoria, ma custodire una parte dell’identità collettiva del Paese.

