Lacrime di gioia sotto il casco, pugni al cielo e l’Inno di Mameli che torna finalmente a risuonare su un podio di Formula 1. Andrea Kimi Antonelli entra nella storia: il talento bolognese ha dominato il Gran Premio di Cina, conquistando la sua prima vittoria in carriera nella massima serie e spezzando un digiuno per i piloti italiani che durava da ben vent’anni. Prima di lui, l’ultimo a far sventolare il tricolore sul gradino più alto fu Giancarlo Fisichella in Malesia, nel lontano 2006.

Una domenica semplicemente perfetta per il pilota della Mercedes, che ha gestito la gara asiatica con la freddezza di un veterano, tenendo a bada il compagno di squadra George Russell (secondo a oltre 5 secondi di distacco) e regalando al team di Brackley una doppietta clamorosa.

Colpo di scena McLaren e la prima gioia di Sir Lewis

La gara ha perso due grandi protagonisti ancor prima dello spegnimento dei semafori: un catastrofico e inaspettato problema di affidabilità ha infatti costretto entrambe le McLaren al ritiro prima della partenza, spianando la strada agli avversari e rimescolando improvvisamente i valori in pista.

Ad approfittarne è stata la Ferrari, che può festeggiare un traguardo dal forte sapore simbolico: Lewis Hamilton taglia il traguardo al terzo posto, a 25 secondi dal leader, conquistando il suo primo, attesissimo podio con la tuta del Cavallino Rampante. Alle spalle del sette volte campione del mondo si piazza l’altra Rossa di Charles Leclerc, quarto, a completare un weekend decisamente positivo per la scuderia di Maranello.

La zona punti: brillano Bearman e Gasly

Dietro al quartetto di testa, la gara ha regalato ottimi spunti e battaglie accese nel cuore del gruppo:

  • Oliver Bearman chiude con una fantastica quinta piazza a bordo della Haas, dimostrando ancora una volta il suo grande potenziale.
  • Sesto posto di sostanza per l’Alpine di Pierre Gasly, che precede la Racing Bulls di Liam Lawson (7°).
  • Gara difficile, invece, per la Red Bull, che si deve accontentare dell’ottava posizione di Isack Hadjar.
  • Chiudono la zona punti la Williams dell’ex ferrarista Carlos Sainz (9°) e l’altra Alpine di Franco Colapinto (10°).

Più staccati e fuori dalla top 10 i piloti dei nuovi progetti tecnici: l’Audi di Hülkenberg e le neonate Cadillac di Bottas e Perez chiudono doppiate, ancora in cerca del ritmo giusto. Ma oggi, a Shanghai, gli occhi e i cuori del motorsport italiano sono tutti per quel ragazzo bolognese in lacrime sul podio, che ha appena iniziato a scrivere la sua leggenda.

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