Da maggio a ottobre, ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito in 18 aree archeologiche. Un viaggio tra città etrusche e ville romane.
La Toscana si prepara a un lungo viaggio nel tempo che accompagnerà cittadini e turisti per tutta la bella stagione. È stata presentata oggi a Firenze l’iniziativa “Una domenica archeologica”, promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con il Ministero della Cultura.
A partire dalla prossima domenica di maggio e fino a ottobre 2026, ogni prima domenica del mese l’ingresso sarà completamente gratuito in 18 siti archeologici d’eccellenza distribuiti in tutta la regione. Un’occasione unica per riscoprire le radici etrusche e romane del territorio in uno dei periodi dell’anno più favorevoli per le escursioni all’aperto.
I protagonisti del passato
L’elenco dei siti aderenti copre l’intera geografia toscana, offrendo una varietà di scenari che spaziano dalle aree costiere alle colline dell’entroterra:
- Etruria e paesaggio: Il Parco di Baratti e Populonia (LI) e le aree archeologiche di Roselle e Vetulonia (GR).
- Splendore Romano: L’area di Massaciuccoli romana (LU) e il suggestivo Teatro romano di Volterra (PI).
- Alle porte di Firenze: Il prestigioso Museo Civico Archeologico di Fiesole.
L’iniziativa si inserisce nel solco del “Progetto Etruschi”, la strategia regionale lanciata lo scorso anno per rilanciare l’interesse verso questa civiltà così identitaria per la Toscana.
Conoscenza e territorio
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è duplice: ampliare la fruizione culturale e avvicinare il grande pubblico al patrimonio dell’antichità classica. Come sottolineato dall’assessore regionale alla cultura, Cristina Manetti:
“Le aree archeologiche sono luoghi straordinari che ci dicono tanto della nostra storia. È fondamentale promuoverle e portare più persone possibili a visitarle; speriamo che queste domeniche siano un grande successo di partecipazione.”
