Da maggio a ottobre la tredicesima edizione attraversa 25 luoghi d’arte italiani con lectio, concerti, monologhi e prime nazionali. Tra gli ospiti Baglioni, Bennato, Capossela, Recalcati, D’Avenia, Massini, Galimberti, Cacciari e Fabbri

Sarà “Il Simbolico” il tema della tredicesima edizione del Festival della Bellezza, rassegna che da maggio a ottobre 2026 porterà in alcuni dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico-artistico italiano incontri, concerti, lezioni, monologhi teatrali e appuntamenti inediti.

Il programma prevede circa 50 eventi distribuiti in 25 luoghi d’arte, in un percorso che attraversa secoli di storia, dal mondo antico al Novecento. Al centro ci sarà il simbolo inteso come linguaggio profondo dell’esperienza umana: strumento per dare forma al pensiero, alla memoria, ai desideri, ai miti collettivi e alle grandi narrazioni culturali.

I primi appuntamenti sono in programma all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera. Il 20 maggio Massimo Recalcati aprirà il percorso con “Il simbolico: logos biblico e psicoanalisi”, riflessione sul valore della parola come elemento fondativo dell’umano. Il 21 maggio sarà la volta di Alessandro D’Avenia con “L’animale simbolico: breve storia dell’uomo dal caos al mondo”, mentre il 22 maggio Stefano Massini proporrà “La forza del simbolo”.

Il cartellone riunisce voci diverse della cultura italiana, dalla filosofia alla letteratura, dal teatro alla musica. Tra i protagonisti annunciati figurano Melania Mazzucco, Stefania Auci, Donato Carrisi, Alessia Gazzola, Federico Buffa, Telmo Pievani, Guia Soncini, Barbara Alberti, Niccolò Ammaniti, Stefania Andreoli e Alessandro Bergonzoni. Un ruolo particolare sarà affidato anche a Dario Fabbri, Umberto Galimberti e Massimo Cacciari, chiamati a sviluppare riflessioni sul simbolico da prospettive storiche, filosofiche, psicologiche e artistiche.

Tra gli eventi musicali più attesi spiccano le due serate di Claudio Baglioni in Piazza San Marco a Venezia, il 29 e 30 giugno, con l’avvio del suo “GrandTour La vita è adesso”. Il progetto celebra i quarant’anni dell’album La vita è adesso e si inserisce in un percorso live concepito come viaggio nei luoghi simbolo del patrimonio italiano.

Sempre a Venezia, il 6 luglio, Edoardo Bennato sarà protagonista di un concerto-evento legato a un anniversario speciale, mentre il 16 luglio al Tempio di Hera di Selinunte toccherà a Vinicio Capossela, che riporterà in una cornice archeologica ideale le suggestioni di “Ovunque proteggi”, a vent’anni dalla pubblicazione dell’opera.

Il Festival della Bellezza conferma così la propria formula: non una semplice successione di eventi, ma un itinerario culturale in cui i luoghi diventano parte integrante del racconto. Piazze, anfiteatri, templi, ville e spazi monumentali non fanno da sfondo, ma dialogano con i temi e con gli artisti, amplificando il senso degli appuntamenti.

L’edizione 2026 invita a interrogarsi su ciò che i simboli continuano a rappresentare nella vita contemporanea: immagini, parole, riti, opere d’arte e miti che attraversano il tempo e aiutano a leggere le trasformazioni della società.

Con “Il Simbolico”, il Festival propone dunque un viaggio tra memoria e presente, arte e pensiero, musica e filosofia, offrendo al pubblico una mappa culturale per riconoscere ciò che, ancora oggi, dà forma all’immaginario collettivo.

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