Le ville venete si candidano a diventare uno dei pilastri del turismo culturale ed esperienziale italiano. L’Associazione per le Ville Venete Aps ha presentato a Cortina d’Ampezzo nuovi progetti e strategie di valorizzazione nell’ambito di un panel ospitato all’interno di Casa Veneto, spazio stampa della Regione allestito nella “Casa delle Regole”, in occasione dell’evento olimpico di Milano-Cortina.

Un contesto internazionale che ha offerto visibilità a un patrimonio unico, capace di coniugare storia, architettura, accoglienza e produzione agricola d’eccellenza.

Dall’ospitalità nelle dimore storiche alle degustazioni in cantina, dalle visite guidate ai laboratori esperienziali, le ville venete si propongono come modello di turismo heritage integrato, capace di generare valore culturale ed economico.

Ad accompagnare la presentazione, le immagini del docufilm “Il tempo delle Ville Venete: Humus e Humanitas”, già proiettato all’82ª Mostra del Cinema di Venezia. La presidente Isabella Collalto ha illustrato il ruolo storico di queste dimore e la loro funzione contemporanea, soffermandosi sul lavoro quotidiano dell’associazione a supporto di proprietari e gestori impegnati nella tutela e nella promozione del patrimonio.

Tra le iniziative consolidate spicca la “Giornata delle Ville Venete”, che nel 2026 celebrerà la quinta edizione: ogni terzo fine settimana di ottobre centinaia di dimore aprono al pubblico offrendo esperienze autentiche e percorsi tematici.

Novità di rilievo anche sul fronte digitale, con il lancio del nuovo portale associativo, e soprattutto con il progetto “Ville Venete Re-thinking”, primo forum nazionale dedicato al turismo heritage e ai patrimoni dell’umanità. L’appuntamento è fissato per il 28 aprile al Castello San Salvatore di Susegana (Treviso).

Il forum, sostenuto dalla Regione Veneto, nasce con l’obiettivo di promuovere e rafforzare il ruolo identitario delle ville venete per il territorio regionale e per l’Italia. Alla base dell’iniziativa, la ricerca “Ville Venete Re-birth”, studio aggiornato che mira a fornire dati attuali sullo stato del patrimonio: non solo numero di dimore aperte o chiuse al pubblico ma anche indicatori economici utili a delineare il valore complessivo generato da questo straordinario sistema culturale.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *