L’Italia si ferma per celebrare l’81° anniversario della Liberazione, una ricorrenza che quest’anno assume un valore ancora più profondo alla luce delle tensioni internazionali. Le celebrazioni ufficiali si sono aperte a Roma questa mattina, sabato 25 aprile 2026, con il tradizionale e solenne omaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Altare della Patria.
Accompagnato dalle massime cariche dello Stato — tra cui la Premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e il Ministro della Difesa Guido Crosetto — il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto, mentre il cielo della Capitale veniva solcato dal tricolore delle Frecce Tricolori.
Il monito del Presidente: “Libertà e pace sono beni fragili”
Durante i discorsi ufficiali che hanno preceduto la cerimonia, Mattarella ha voluto attualizzare il messaggio della Resistenza, legandolo indissolubilmente alla difesa del diritto internazionale e alla lotta contro ogni forma di prevaricazione:
- Contro la barbarie: “La legge del più forte genera barbarie”, ha ammonito il Presidente, sottolineando come la lotta di Liberazione non sia solo un ricordo d’archivio, ma una lezione perennemente viva.
- Memoria attiva: Incontrando le associazioni dei combattenti al Quirinale, ha definito i testimoni di quell’epoca come i “custodi di una storia vivente”, pilastri su cui poggia l’intera architettura repubblicana.
- L’impegno civile: Mattarella ha ribadito che la democrazia richiede consapevolezza e sforzo costante, poiché la libertà non è una conquista acquisita una volta per tutte.
Celebrazioni diffuse: da Roma a San Severino Marche
Dopo aver lasciato Piazza Venezia tra i saluti delle autorità militari e civili (presenti anche il sindaco Gualtieri e il governatore Rocca), il Capo dello Stato si è diretto a San Severino Marche. La scelta di proseguire le celebrazioni nel maceratese sottolinea la volontà di onorare la Resistenza diffusa, quella dei piccoli centri e delle comunità che pagarono un prezzo altissimo per la riconquista della libertà.
In contemporanea, cortei e manifestazioni dell’ANPI e delle associazioni civili stanno animando le piazze di tutta Italia, da Milano a Napoli, in un clima di partecipazione collettiva che unisce generazioni diverse sotto i valori della Costituzione.
