Quattro giornate sono poche per trarre conclusioni definitive su un campionato di 38 turni ma sufficienti per leggere le prime tendenze reali di una stagione. La classifica di Serie A 2026/2027 fotografa un avvio a due velocità: da un lato un gruppo di testa compatto e già competitivo, dall’altro squadre che avevano ambizioni più alte e che, dopo un mese di campionato, si trovano a rincorrere.

Il duello al vertice: Roma e Inter appaiate, sabato lo scontro diretto

In testa alla classifica, appaiate a quota 12 punti, ci sono Roma e Inter, entrambe a punteggio pieno nelle prime quattro giornate. A distinguerle, per ora, è solo la differenza reti: +11 per i giallorossi, +7 per i nerazzurri, un dato che segnala per la Roma un avvio particolarmente prolifico sotto porta. Il calendario ha già in serbo il primo verdetto stagionale sul valore reciproco delle due squadre: sabato 19 settembre, alle ore 18, Roma e Inter si affronteranno nella quinta giornata, in un match che — a prescindere dal risultato — dirà molto sulla tenuta di entrambe nelle prime fasi della corsa scudetto.

A completare il gruppo di vertice, con 10 punti, ci sono Como e Lazio. Il dato del Como è probabilmente il più interessante dell’intero quadro: la squadra lariana, con una differenza reti di +5, si è inserita stabilmente nella zona alta della classifica, distante solo due punti dalla coppia di testa. Se il trend dovesse confermarsi nelle prossime giornate, il Como potrebbe davvero candidarsi a outsider di lusso per la zona Champions, se non addirittura per posizioni ancora più prestigiose — uno scenario che, fino a poche stagioni fa, sarebbe apparso impensabile per un club partito dai dilettanti 9 anni fa.

Il gruppo di rincalzo: Cagliari e Milan tengono il passo ma il distacco si allarga

Subito dietro il poker di testa si trovano Cagliari (9 punti, +2) e Milan (8 punti, +3), squadre che restano in scia ma che già accusano un margine di distacco significativo dalla vetta — quattro punti su quattro giornate equivalgono, proiettati sull’intera stagione, a un divario potenzialmente ampio se non recuperato in fretta.

Frosinone (7 punti, +3), tornato in Serie A, sta disputando un avvio di campionato sopra le aspettative della vigilia, così come il Sassuolo (7 punti, +1), altra neopromossa che sta confermando buone indicazioni.

Le due grandi deluse: Juventus e Napoli sotto le attese

Il dato più significativo, in negativo, riguarda però le due squadre che la vigilia del campionato indicava tra le candidate principali al vertice: Juventus e Napoli.

I bianconeri si trovano a quota 7 punti con una differenza reti di appena +2, un bottino che li colloca nella metà “nobile” ma non di vertice della classifica, lontani dal ritmo di Roma e Inter. Il Napoli, campione d’Italia due anni fa, è ancora più indietro: 6 punti e un solo gol di differenza reti (+1), un avvio che stona e che apre, già a questo punto della stagione, un interrogativo sulla capacità della squadra di confermarsi ai vertici del campionato e sull’allenatore Allegri.

Sulla stessa linea di punti del Napoli si trova l’Atalanta (6 punti, differenza reti a 0), che segnala anch’essa un avvio più cauto del previsto per una squadra abituata da anni a stazionare nella parte alta della classifica.

La zona calda: chi rischia già la retrocessione

Guardando alla parte bassa della graduatoria, dopo sole quattro giornate cominciano a delinearsi le squadre che, con ogni probabilità, si giocheranno la salvezza fino alle ultime giornate di campionato. Bologna, Parma, Monza, Genoa e Venezia chiudono la classifica con un solo punto o addirittura nessuno, come nel caso del Venezia, fermo a zero punti e con una differenza reti di -7 — il dato peggiore dell’intero campionato. Sono numeri che, seppur relativi a un campione ridotto di partite, indicano squadre che partono con un deficit di attrezzatura tecnica rispetto al resto del lotto e che dovranno necessariamente invertire la rotta nelle prossime settimane per non trovarsi, già a metà stagione, in una condizione di forte difficoltà.

Da segnalare anche Torino e Fiorentina, entrambe a 3 punti ma con differenze reti negative già marcate (-3 e -6 rispettivamente), segnale di difese ancora poco solide che, se non corrette, rischiano di trascinare le due squadre verso la zona calda della classifica nelle giornate a venire.

Cosa dirà il prossimo turno

La quinta giornata, in programma il 19 e 20 settembre, offre già un banco di prova prezioso per confermare o ridimensionare le prime impressioni: oltre al già citato Roma-Inter, in programma anche Juventus-Atalanta, sfida tra due squadre che finora non hanno reso secondo le attese e che hanno quindi un’occasione diretta per rilanciarsi. Come spesso accade in avvio di campionato, sarà proprio nelle prossime giornate — prima della sosta per le nazionali fissata dal 21 settembre al 6 ottobre — che si capirà quali tra le tendenze di queste prime quattro giornate sono destinate a consolidarsi e quali, invece, si riveleranno solo fuochi di paglia.

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