Venerdì 5 dicembre 2025, alle ore 21, il Teatro Trianon Viviani ospita l’ultimo appuntamento della terza edizione del progetto “Il Teatro delle Persone”, l’iniziativa di arte e inclusione sociale curata dal regista, drammaturgo e pedagogista Davide Iodice, pensata come un teatro di prossimità che unisce spettacolo, pedagogia e comunità.

A chiudere questa stagione intensa sarà “Vizita”, spettacolo pluripremiato al Festival del Teatro albanese Moisiu – dove ha conquistato i premi per il miglior spettacolo, la migliore musica e la migliore scenografia – e riconosciuto dalla stampa al Festival di Sarajevo con il premio Oslobodenje. L’opera, scritta da Fabio Pisano e liberamente ispirata a La Visita meravigliosa di Herbert George Wells, si sposta dalla satira vittoriana al commento contemporaneo sul modo in cui accogliamo chi viene da fuori, lo straniero.

«Dopo aver fatto visita a numerosi palchi di tutta Europa e dopo molti premi internazionali – racconta Pisano – l’Angelo, dai cieli dell’Albania, decide di precipitare nella città della sirena, Parthenope. Non cade su marmo o seta, ma su un palco vivo, vibrante, quello del Trianon Viviani di Napoli, un teatro del popolo, in questo tempio di voci e amore genuino, tra gli applausi della gente; l’unico luogo in cui può compiersi la sua terrestre, unica, magia».

Lo spettacolo sarà recitato in lingua albanese, con proiezione dei sottotitoli in italiano. In scena: Nikolin Ferketa, Raimonda Markja, Pjerin Vlashi, Fritz Selmani, Rita Gjeka Kacarosi, Julinda Emiri, Jozef Shiroka, Merita Smaja, Alexander Prenga e Vladimir Doda. Il testo è tradotto da Zija Vuka, le musiche originali di Lino Cannavacciuolo, le luci di Loïc François Hamelin, le scenografie e i costumi di Divni Gushta, con assistenza alla regia di Jozef Shiroka. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Migjeni e Sardegna Teatro, con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana.

Il progetto “Il Teatro delle Persone” ha sviluppato negli anni un percorso di inclusione e partecipazione, ospitando al Trianon Viviani concerti, spettacoli, incontri pubblici, workshop, residenze artistiche, prove aperte e proiezioni di cortometraggi. «Anche quest’anno – spiega Iodice – il progetto ha accolto adolescenti, ragazzi e ragazze di nazionalità e cultura diverse, persone con disabilità fisica e intellettiva, allievi e professionisti, gruppi in formazione e operatori sociali; una comunità ricca che cerca quotidianamente, con gli strumenti dell’arte e dell’educazione, di recuperare chi è stato lasciato indietro, nonostante le difficoltà di un welfare fragile».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviItalia
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.