Roma – Papa Leone XIV ha fatto il suo ingresso in Piazza San Pietro a bordo della papamobile, salutando i fedeli prima di presiedere l’udienza giubilare dedicata al tema “Sperare è partecipare – Alberto Marvelli”. Durante il suo discorso, il Pontefice ha invitato i fedeli a non rimanere spettatori della vita, ma a impegnarsi concretamente nelle iniziative buone, ricordando che “nessuno salva il mondo da solo, e neanche Dio vuole farlo da solo: insieme è meglio”.
Rivolgendosi a tredici nuovi ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, Papa Leone ha sottolineato l’impegno della diplomazia vaticana contro le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani: “La Santa Sede non resterà in silenzio di fronte alle disparità e ai conflitti, facendo appello alle coscienze e difendendo chi è vulnerabile o ai margini della società”.
Il Pontefice ha preso come esempio Alberto Marvelli, giovane italiano della prima metà del XX secolo, che dedicò la sua vita al servizio dei bisognosi durante la Seconda guerra mondiale, impegnandosi nella ricostruzione sociale e politica fino alla prematura morte a 28 anni. Papa Leone ha ribadito che “sperare è partecipare, servire il Regno di Dio porta gioia anche in mezzo a grandi rischi” e ha ricordato come donare renda più felici che ricevere.
Il percorso dell’udienza ha poi invitato alla partecipazione concreta nella vita quotidiana: “Dio non è fuori dal mondo, occorre cercarlo tra le realtà della vita, con intelligenza, cuore e maniche rimboccate”, ha affermato il Pontefice. Il motto del Giubileo, “Pellegrini di speranza”, diventa così un vero e proprio programma di vita, non solo uno slogan.
Oggi, nella cornice dell’Aula Paolo VI in Vaticano, Papa Leone assisterà per la prima volta a un’edizione del Concerto per i poveri, evento gratuito giunto alla sesta edizione che unisce arte, solidarietà e musica. Tra i protagonisti Michael Bublé, accompagnato dal Maestro monsignor Marco Frisina, dalla Nova Opera Orchestra e dal Coro della Diocesi di Roma. La serata sarà condotta da Serena Autieri e accoglierà oltre 8.000 persone, di cui circa 3.000 indigenti, ospiti d’onore di numerose realtà caritative. Al termine, ai partecipanti speciali verrà offerta una cena calda d’asporto.

