Palermo – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto al Teatro Massimo per la cerimonia di chiusura di Palermo Capitale italiana del Volontariato 2025, una giornata che ha segnato anche il simbolico passaggio del testimone a Modena, città designata per il 2026.
Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha ribadito il ruolo determinante del volontariato nella vita civile del Paese: “La prossimità è la prima rete di solidarietà e rende più ricche e significative le nostre vite”. Una realtà che, ha ricordato, coinvolge quasi cinque milioni di cittadini, capaci di mettere a disposizione degli altri 84 milioni di ore l’anno. “Un patrimonio immenso, fondato sulla gratuità e sulla forza della coesione sociale”.
Mattarella ha definito i volontari “veri patrioti”, custodi di un’Italia che non si volta dall’altra parte. Dall’alluvione di Firenze del 1966 ai terremoti del Belice, del Friuli e dell’Irpinia, fino alle emergenze più recenti, il Presidente ha ricordato come lo spirito solidale abbia accompagnato la storia repubblicana, contribuendo anche alla nascita e al rafforzamento della Protezione civile. “Il volontariato non interviene solo nelle crisi: dà significato alla quotidianità, personale e collettiva, trasformandosi in una forza culturale, educativa ed etica radicata nei principi costituzionali di partecipazione e solidarietà”.
L’impegno dei cittadini, ha aggiunto Mattarella, si manifesta anche nella cura dell’ambiente, del patrimonio culturale e nelle periferie più fragili: “Dietro ogni iniziativa ci sono donne, uomini, giovani e anziani che tengono viva l’idea di comunità”.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, nel suo saluto al Capo dello Stato ha ringraziato Mattarella per essere “un riferimento morale costante”, ricordando anche la figura di Fratel Biagio Conte come simbolo di altruismo e impegno civile. “Palermo è la sua città – ha affermato Lagalla – e l’anno che si chiude lascia un’eredità di responsabilità che continueremo a portare avanti, soprattutto nei territori più in difficoltà”.
A seguire, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha ricevuto la targa che segna l’avvio del nuovo anno da Capitale italiana del volontariato. “Il passaggio da una città del Sud a una del Nord dimostra che la solidarietà è la spina dorsale del Paese. Senza coesione sociale, l’Italia non potrebbe reggersi”, ha sottolineato Mezzetti.

