Questa mattina, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato ricevuto a Castel Gandolfo da Papa Leone XIV per un colloquio incentrato sul conflitto in Ucraina. Secondo il bollettino della Santa Sede, il Pontefice ha ribadito l’importanza di proseguire il dialogo e ha espresso l’auspicio che le iniziative diplomatiche in corso conducano a una pace giusta e duratura. Durante l’incontro è stato anche affrontato il tema dei prigionieri di guerra e della necessità di garantire il ritorno dei bambini ucraini alle proprie famiglie.
Zelensky ha poi lasciato la residenza pontificia villa Barberini dopo circa mezz’ora di colloquio, senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti, ma concedendo un’occasione fotografica con il Pontefice sulla terrazza. Nel primo pomeriggio, il presidente ucraino incontrerà la premier italiana Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
In parallelo, Zelensky ha reso noto che oggi condividerà con gli Stati Uniti un piano di pace aggiornato, ridotto da 28 a 20 punti, dopo i recenti colloqui a Londra con i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna. Alcuni punti “anti-ucraini” sono stati eliminati per rendere il documento più equilibrato e concretamente applicabile.
Sul fronte militare, le forze armate russe hanno rivendicato l’avanzata lungo più settori del fronte ucraino. Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov ha annunciato la presa di tre villaggi a est di Pokrovsk, nella regione di Donetsk, mentre il ministero della Difesa ha confermato la conquista di Orestopol, nella regione di Dnipropetrovsk.
Sul piano internazionale, emergono valutazioni contrastanti: il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha elogiato il ruolo di Donald Trump nei negoziati, definendo il suo impegno determinante per fermare la guerra. Al contrario, l’Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, ha accusato la Russia di cercare alibi, sottolineando l’importanza della leva economica europea per porre fine al conflitto e la necessità di ulteriori sanzioni contro Mosca.
Il viaggio di Zelensky a Roma segna il terzo incontro tra il presidente ucraino e Papa Leone XIV e il secondo faccia a faccia formale, a conferma dell’attenzione della Santa Sede verso la mediazione per una pace stabile nel Paese.

