Un passaggio significativo per il mondo delle imprese dell’accoglienza e della somministrazione. Assobar, storica associazione romana che rappresenta esercenti di caffè, bar e pasticcerie, ha deliberato all’unanimità l’adesione a Confimprenditori, la confederazione nazionale delle imprese.

La decisione è stata assunta nel corso del Consiglio Direttivo di Assobar, riunitosi presso il Parlamentino di Confimprenditori a Roma, e si è tradotta nella sottoscrizione ufficiale del Patto Federativo, firmato dal presidente nazionale di Confimprenditori Stefano Ruvolo e dal presidente di Assobar Pietro Marchetti.

L’adesione era stata formalmente anticipata lo scorso 12 dicembre, sempre a Roma, con la firma del protocollo che ha sancito l’ingresso dell’associazione romana all’interno della rete confederale. Un atto che rafforza il peso rappresentativo di un comparto centrale per l’economia urbana, fatto di migliaia di micro e piccole imprese che ogni giorno tengono vivo il tessuto sociale delle città.

Un settore strategico per l’economia reale

Bar, caffè e pasticcerie non sono solo attività commerciali, ma presidi economici e sociali. Luoghi di relazione, lavoro, identità urbana, che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare trasformazioni profonde: dalla digitalizzazione dei servizi alla gestione dei costi energetici, fino alle nuove abitudini di consumo.

In questo scenario, l’ingresso di Assobar in Confimprenditori risponde a una logica chiara: fare sistema, superare frammentazioni storiche e dare voce a un settore che chiede regole chiare, meno burocrazia e politiche davvero orientate alla crescita dell’impresa, non all’assistenzialismo.

Ruvolo: “Una comunità sempre più radicata nei territori”

A sottolineare il valore dell’adesione è stato il presidente nazionale di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, che ha parlato di un passaggio coerente con il percorso intrapreso dalla Confederazione:

«Un altro tassello nella crescita della grande comunità di Confimprenditori, sempre più presente, radicata e rappresentativa sui territori».

Un messaggio che richiama una visione liberale dell’economia, centrata sulla parte produttiva del Paese, sull’iniziativa privata e sulla capacità delle imprese di generare valore, lavoro e coesione sociale.

Una rete nazionale per affrontare le sfide future

Per Assobar, l’adesione a Confimprenditori significa entrare in una rete nazionale in grado di dialogare con le istituzioni, proporre riforme concrete e accompagnare le imprese nei processi di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, con un approccio pragmatico e orientato ai risultati.

È un segnale chiaro: il mondo dell’accoglienza e della somministrazione non chiede sussidi, ma rappresentanza, strumenti e politiche moderne per competere e crescere. In un’Italia che ha bisogno di valorizzare chi produce e lavora, alleanze come questa indicano una direzione possibile.

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