Mesagne si prepara ad accogliere la decima edizione del Freedom Jazz Festival, appuntamento ormai consolidato nel panorama musicale pugliese, in programma dal 26 al 28 dicembre 2025. La manifestazione, ospitata al Teatro Shalom, è promossa dall’associazione Lydian APS con il sostegno di Puglia Culture e del Comune di Mesagne, e si conferma come uno spazio di incontro tra formazione, sperimentazione e performance dal vivo.
Sotto la direzione artistica di Pietro Rosato e Sara Frassanito, il festival continua a distinguersi per l’attenzione verso i linguaggi del jazz contemporaneo e per la volontà di coinvolgere un pubblico giovane e curioso, offrendo non solo concerti ma anche momenti di approfondimento e condivisione artistica.
La masterclass apre il festival
L’edizione 2025 si apre il 26 dicembre con una masterclass di Musica d’Insieme condotta dal contrabbassista e docente Jacopo Ferrazza, figura di riferimento del jazz italiano e internazionale. L’incontro si svolge presso la sede Lydian e rappresenta un’occasione formativa rivolta a giovani musicisti interessati al lavoro collettivo e all’improvvisazione.
Ferrazza, docente al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, vanta una carriera che lo ha portato a esibirsi nei principali festival e club in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, collaborando con importanti realtà musicali e sviluppando una ricerca personale tra composizione e improvvisazione.
Residenza artistica e lavoro aperto al pubblico
Cuore pulsante del festival è la residenza artistica, in programma il 27 e 28 dicembre al Teatro Shalom. In queste giornate la Freedom Extensive, orchestra jazz del festival, lavora a stretto contatto con lo special guest Greg Burk, aprendo le prove al pubblico e trasformando il processo creativo in un momento di condivisione.
La residenza culmina nella costruzione del concerto finale, frutto di un percorso collettivo che intreccia scrittura, improvvisazione e dialogo tra i musicisti.
I concerti serali
Il primo appuntamento serale, il 27 dicembre, vede protagonisti Simona Severini e Jacopo Ferrazza, impegnati nella presentazione di Dream Scenario, progetto discografico che unisce jazz, folk e canzone d’autore. La voce e la chitarra di Severini, capaci di muoversi tra italiano e inglese con grande sensibilità espressiva, incontrano il contrabbasso di Ferrazza in un repertorio fatto di composizioni originali e riletture d’autore, in un clima intimo e sospeso.
Il 28 dicembre è la volta della Freedom Extensive, che sale sul palco insieme a Greg Burk, pianista, compositore ed educatore statunitense residente a Roma. Burk, formatosi anche con maestri come George Russell, Paul Bley e Yusef Lateef, è noto per la sua capacità di fondere melodia, scrittura orchestrale e improvvisazione libera. Il concerto nasce dal lavoro svolto durante la residenza e si configura come un’esperienza sonora collettiva, in cui i linguaggi jazzistici si contaminano e si rinnovano.
Un festival che guarda avanti
Con la sua decima edizione, il Freedom Jazz Festival conferma la propria identità: non solo rassegna concertistica, ma laboratorio permanente di idee, relazioni e ricerca musicale, capace di valorizzare il territorio e di dialogare con le migliori esperienze del jazz contemporaneo.

