Mariah Carey firma un record senza precedenti nella storia della musica pop statunitense. La cantante statunitense è la prima artista di sempre a raggiungere e superare le cento settimane complessive al primo posto della Billboard Hot 100, la classifica che misura il successo dei singoli negli Stati Uniti.
A rendere possibile questo traguardo straordinario è soprattutto All I Want for Christmas Is You, brano pubblicato nel 1994 e diventato negli anni un fenomeno culturale globale. Il singolo natalizio, che ogni dicembre torna stabilmente in vetta alle classifiche, ha recentemente toccato quota venti settimane non consecutive al numero uno, stabilendo un primato assoluto e contribuendo in modo decisivo al totale record dell’artista.
Grazie a questo risultato, Carey supera nettamente altri nomi iconici della musica internazionale: Rihanna si ferma a quota sessanta settimane complessive in vetta, mentre i Beatles occupano il terzo gradino del podio con cinquantanove.
Il successo del brano natalizio non si ferma qui. All I Want for Christmas Is You è anche la canzone di un’artista femminile rimasta più a lungo nella Hot 100, con settantotto settimane complessive in classifica, a dimostrazione di una longevità senza paragoni.
Nel corso della sua carriera, Mariah Carey ha conquistato il primo posto della Billboard Hot 100 con diciannove singoli, spaziando tra ballate romantiche, hit pop e collaborazioni di grande impatto. Tra i titoli più longevi figurano One Sweet Day con i Boyz II Men, We Belong Together, Fantasy e Dreamlover, che hanno segnato intere generazioni e consolidato il suo ruolo di regina delle classifiche.
Il record arriva in un momento particolare dell’anno: l’ultima rilevazione della Billboard Hot 100 vede infatti una forte presenza di brani natalizi nella top ten, a conferma di come i classici delle feste continuino a dominare il mercato musicale nel periodo invernale. In testa, ancora una volta, c’è lei: Mariah Carey, simbolo intramontabile del Natale pop.
Con questo risultato, l’artista non solo rafforza il proprio mito, ma scrive una nuova pagina nella storia della musica, dimostrando come una canzone possa attraversare decenni, stagioni e generazioni senza perdere forza.

