La quarta linea della metropolitana di Roma compie un passo decisivo. È stato infatti ufficializzato il percorso della Metro D, l’infrastruttura che attraverserà la Capitale da nord-est a sud, collegando via Nomentana a Roma 70, passando per il centro storico e l’area del Portuense.

La decisione è arrivata al termine di una riunione tra il sindaco Roberto Gualtieri, gli assessori capitolini Eugenio Patanè (Trasporti) e Maurizio Veloccia (Urbanistica) e i tecnici di Roma Metropolitane, passaggio necessario per avviare i sondaggi preliminari e la progettazione di fattibilità.

La Metro D, contraddistinta dal colore giallo, sarà lunga circa 30,5 chilometri e rappresenterà la quarta linea del sistema metropolitano romano, affiancandosi alle linee A, B/B1 e C. Il costo stimato dell’opera è di circa 9 miliardi di euro, mentre i tempi di realizzazione sono valutati in dieci anni, con possibile avvio dei lavori nel 2027, una volta reperite le risorse finanziarie.

Come già avviene per la linea C, anche i convogli della Metro D saranno driverless, ossia senza conducente, grazie a sistemi automatizzati di ultima generazione.

Le fermate della prima fase

La linea partirà dall’area nord-est, con capolinea a Nomentana, poco oltre il Grande Raccordo Anulare. Nella prima fase dei lavori sono previste le stazioni di Ojetti, Talenti, Adriatico, Jonio (con interscambio con la linea B1), Vaglia, Val d’Ala, Villa Chigi e Nemorense, dove saranno realizzate due fermate. Proprio a Nemorense sarà possibile l’inversione di marcia dei treni, consentendo l’attivazione anticipata di parte della linea.

Il passaggio nel centro e verso sud

La seconda fase interesserà il cuore della città con le stazioni di Buenos Aires, Fiume, Barberini (interscambio con la linea A), Venezia (connessione con la linea C) e Mastai. Il tracciato proseguirà poi verso sud-ovest con nuove fermate pensate per intercettare importanti bacini di utenza, tra cui Trastevere, Villa Bonelli, Magliana, Eur Magliana (scambio con la linea B) e diverse stazioni nell’area del Portuense, fino al capolinea di Roma 70.

La Metro D si candida così a diventare una delle opere infrastrutturali più ambiziose della Capitale, con l’obiettivo di alleggerire il traffico, migliorare i collegamenti tra periferie e centro e ridisegnare la mobilità urbana di Roma nel lungo periodo.

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