Il 2026 si profila come un anno particolarmente importante per chi aspira a entrare nella Pubblica Amministrazione. Grazie al Pnrr, ai Dpcm sulle assunzioni e ai Piani Integrati di Attività e Organizzazione (PIAO) delle singole amministrazioni, migliaia di nuovi posti saranno messi a bando in diversi settori strategici dello Stato.

Concorsi nelle Forze Armate
Tra le opportunità più attese ci sono i concorsi per Marescialli nell’Esercito, nella Marina, nell’Aeronautica, nei Carabinieri e nella Guardia di Finanza. I bandi dovrebbero essere pubblicati tra febbraio e maggio 2026 e rappresentano l’ingresso alla carriera di sottufficiale, con formazione triennale nelle Scuole Sottufficiali e possibilità di conseguire anche una laurea triennale durante il percorso.

Posti disponibili secondo i PIAO
Secondo le ultime stime dai PIAO delle principali amministrazioni, il numero totale dei posti potenzialmente disponibili supera i 17.000. Questi piani delineano fabbisogni di personale e strategie organizzative, ma non garantiscono automaticamente la pubblicazione dei bandi, che devono comunque passare l’esame della Corte dei conti per la sostenibilità finanziaria.

Concorsi per diplomati e laureati
Per i diplomati, i posti complessivi previsti superano quota 7.500, con opportunità presso Ministero della Giustizia, Ministero dell’Interno, INPS, Agenzia delle Dogane e altri enti. Tra le selezioni più rilevanti:

  • Ministero della Giustizia: 3.854 posti entro il 2027
  • INPS: 1.234 posti
  • Ministero della Cultura: 800 posti

Per i laureati, le opportunità salgono a oltre 10.800 posti, con bandi previsti in Ministero dell’Economia, Ministero della Giustizia, Agenzia delle Entrate e altri enti centrali.

Piattaforma inPA
Tutti i concorsi saranno pubblicati sulla piattaforma ufficiale inPA, che permette di filtrare i bandi per ente, area geografica, settore e fascia retributiva. Le domande si possono inviare direttamente online tramite SPID.

Novità: il “taglia idonei”
Dal 1° gennaio 2026 torna in vigore la norma sul “taglia idonei”, sospesa nel 2024 e 2025. La regola prevede che le graduatorie contengano un numero massimo di idonei pari al 20% dei posti a bando, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle risorse e pianificare meglio le assunzioni. Restano escluse alcune categorie come personale sanitario, forze di polizia, docenti e concorsi con pochi posti.

Come funziona nella pratica
Per esempio, un concorso con 500 posti potrà includere al massimo 100 idonei aggiuntivi per eventuali scorrimenti. Chi supera questo limite non potrà più essere inserito in graduatoria, anche se ha superato tutte le prove. La regola si applica ai bandi pubblicati dal 1° gennaio 2026, mentre le selezioni precedenti continueranno secondo la vecchia normativa.

Il 2026 si conferma quindi un anno di grande movimento per chi desidera entrare nella PA, tra nuove regole, numerosi posti disponibili e strumenti digitali per facilitare la partecipazione ai concorsi.

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