Anche le chiese si aprono ai pagamenti elettronici. Nella basilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma, è stato introdotto un sistema di donazione tramite Pos, che consente ai fedeli di lasciare un’offerta utilizzando bancomat, carte di credito o smartphone, proprio come avviene nei negozi o nei servizi pubblici.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di adeguarsi alle nuove abitudini di pagamento, sempre più orientate al digitale. Molti visitatori, soprattutto turisti e giovani, non portano più contanti con sé e rischiavano di rinunciare a un gesto tradizionale come l’offerta. Da qui la scelta di installare dispositivi elettronici semplici e intuitivi, collocati in punti ben visibili della basilica.
«Ho pagato con il cellulare», raccontano alcuni fedeli che hanno già sperimentato il nuovo sistema. In pochi secondi è possibile selezionare l’importo desiderato e completare la donazione avvicinando la carta o lo smartphone al Pos, senza inserire contanti e in totale sicurezza.
L’introduzione del Pos in chiesa non intende sostituire le modalità tradizionali, ma affiancarle, lasciando libertà di scelta ai fedeli. Le offerte raccolte continueranno a essere destinate alla manutenzione della basilica, alle attività parrocchiali e alle iniziative di solidarietà.
Un segnale dei tempi che cambiano, dunque, anche nei luoghi di culto: la tecnologia entra in chiesa con discrezione, mantenendo intatto il significato del gesto, ma rendendolo più accessibile a una società sempre più digitale.

