Il 2025 è stato un anno d’oro per i super-ricchi del pianeta. Secondo il Bloomberg Billionaires Index, le fortune dei 500 uomini più ricchi al mondo sono cresciute complessivamente di 2,2 trilioni di dollari, la cifra più alta mai registrata in un solo anno. Un’accelerazione che porta il patrimonio totale dei Paperoni globali a sfiorare i 11.900 miliardi di dollari, segnando un’ulteriore concentrazione della ricchezza a livello mondiale.

A spingere l’ascesa sono stati soprattutto i mercati finanziari: il rally delle Borse, il recupero delle criptovalute, l’andamento dei metalli preziosi e, soprattutto, il boom dell’Intelligenza artificiale, che ha fatto lievitare le valutazioni delle grandi aziende tecnologiche. Nonostante una fase di forte turbolenza ad aprile 2025 – quando l’annuncio dei dazi statunitensi provocò un crollo di Wall Street con quasi 500 miliardi di dollari bruciati in due sedute – il bilancio finale dell’anno si è rivelato ampiamente positivo per i grandi patrimoni.

Una parte significativa di questa nuova ricchezza si è concentrata nelle mani di pochissimi individui. Circa un quarto dei 2,2 trilioni guadagnati è finito infatti a sole otto persone, quasi tutte legate al mondo delle Big Tech. Tra i maggiori beneficiari figurano Elon Musk, Larry Ellison, Jeff Bezos, Larry Page e Sergey Brin, protagonisti di un 2025 segnato dall’euforia per le prospettive dell’IA e dalle maxi-valutazioni societarie.

Al vertice della classifica resta Elon Musk, che si conferma l’uomo più ricco del mondo. A fine 2025 il patron di Tesla e SpaceX vanta un patrimonio stimato in oltre 620 miliardi di dollari, con un incremento annuale vicino ai 190 miliardi. A pesare in modo decisivo è stata la nuova valutazione di SpaceX, salita fino a 800 miliardi di dollari dopo una recente vendita interna di azioni. Numeri che alimentano le previsioni su un traguardo mai raggiunto prima: Musk potrebbe diventare nel 2026 il primo “trilionario” della storia, superando la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari.

Dietro di lui, la classifica dei Paperoni mondiali vede i fondatori di Alphabet Larry Page e Sergey Brin, seguiti da Jeff Bezos e da Larry Ellison. Quest’ultimo è stato tra i grandi vincitori dell’anno grazie al balzo delle azioni Oracle, trascinate dai piani di espansione nel settore dell’Intelligenza artificiale, che per un breve periodo gli hanno persino consentito di insidiare il primato di Musk.

Secondo diverse analisi, la corsa ai mille miliardi non si fermerà qui. Nei prossimi anni altri nomi potrebbero avvicinarsi al traguardo, tra cui il magnate indiano Gautam Adani, il ceo di Nvidia Jensen Huang e, più avanti, Bernard Arnault e Mark Zuckerberg. Uno scenario che conferma una tendenza ormai strutturale: mentre l’economia globale resta esposta a incertezze e squilibri, la ricchezza dei grandi patrimoni continua a crescere a ritmi senza precedenti, accentuando il divario tra pochi super-ricchi e il resto del mondo.

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