Checco Zalone batte ancora una volta se stesso e guarda più in alto. Buen Camino, ultimo film dell’attore e comico pugliese diretto da Gennaro Nunziante, ha superato nella sua seconda settimana di programmazione la soglia dei 53 milioni di euro di incasso, confermandosi come il fenomeno cinematografico di questo inizio 2026.

Secondo i dati aggiornati, il film ha raggiunto un incasso complessivo di 53 milioni 122 mila 553 euro, superando altri grandi successi della carriera di Zalone come Sole a catinelle (51 milioni) e Tolo Tolo (46 milioni). L’obiettivo dichiarato ora è uno solo: avvicinarsi e possibilmente superare il record storico di Quo vado?, che dal 2016 detiene il primato assoluto con 65 milioni di euro.

Il nuovo anno si è aperto nel segno di Buen Camino. Solo nel primo weekend del 2026, dal 1° al 4 gennaio, la pellicola ha incassato oltre 17 milioni di euro, dominando incontrastata la classifica dei film più visti. A grande distanza si colloca Avatar: Fuoco e cenere, secondo classificato con poco più di 3,3 milioni di euro, seguito da SpongeBob – Un’avventura da pirati, che debutta al terzo posto.

La forza del film di Zalone non è solo nei numeri assoluti, ma anche nell’effetto traino sull’intero settore. Gli incassi complessivi del box office registrano infatti un netto balzo in avanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: +76% per la top ten settimanale e +64% sul totale degli incassi, segnale di un pubblico tornato con entusiasmo nelle sale.

A completare la classifica dei dieci film più visti figurano titoli molto diversi tra loro, dal legal movie Norimberga con Russell Crowe al nuovo capitolo Disney Zootropolis 2, fino alle new entry e ai film d’autore premiati nei festival internazionali. Un panorama variegato, ma dominato senza rivali dalla commedia firmata Zalone-Nunziante.

Ancora una volta Checco Zalone dimostra di essere un caso unico nel cinema italiano contemporaneo, capace di parlare a un pubblico vastissimo e di trasformare ogni sua uscita in un evento. E con Buen Camino la corsa non sembra affatto finita.

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