Un’intensa irruzione di aria polare sta interessando l’Italia, determinando un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche e spingendo la Protezione civile a diramare allerte arancioni e gialle su diverse regioni, in particolare del Centro-Sud. Il fronte freddo, in movimento dall’Europa settentrionale verso il Mediterraneo, porterà neve a quote insolitamente basse, venti di burrasca e mari molto agitati.
Secondo gli ultimi bollettini, nelle prossime ore il tempo resterà instabile sui settori tirrenici, con piogge e rovesci intermittenti. Tra la notte e la giornata di sabato l’aria fredda raggiungerà pienamente la Penisola, favorendo un rapido calo delle temperature e nevicate fino ai 700-1000 metri sulle regioni centrali, con fenomeni più intensi lungo l’Appennino. Al Sud il maltempo si manifesterà con bufere di vento, precipitazioni diffuse e neve a quote collinari, mentre lungo le coste sono attese mareggiate e locali criticità legate al fango e al dissesto idrogeologico.
Il Nord, pur in un contesto più stabile, sta sperimentando temperature rigide e neve fino in pianura in alcune aree, soprattutto durante le ore notturne e al primo mattino. Il quadro complessivo resta tipicamente invernale, con valori termici ben al di sotto delle medie stagionali.
L’ondata di maltempo ha già avuto conseguenze operative rilevanti: oltre 1.150 interventi dei Vigili del fuoco in quattro giorni tra Emilia-Romagna e Marche, principalmente per alberi caduti, allagamenti e danni causati dal vento e dalla neve. Il lieve miglioramento delle condizioni atmosferiche nelle ultime ore ha contribuito a ridurre il numero delle richieste, ma l’attenzione resta alta.
Gli esperti prevedono che tra domenica e lunedì le correnti settentrionali continueranno a convogliare aria fredda, ma con una progressiva attenuazione dei fenomeni. A partire dalla prossima settimana, l’arrivo di un promontorio anticiclonico dovrebbe garantire una fase più stabile e un graduale rialzo delle temperature, senza però eccessi.
Le autorità raccomandano prudenza negli spostamenti, in particolare nelle zone montane e interne, e invitano a seguire gli aggiornamenti ufficiali della Protezione civile e dei servizi meteo locali.

