Venerdì 24 e sabato 25 aprile, il grande mattatore napoletano firma e interpreta una commedia amara e irresistibile sulle nevrosi familiari e le battaglie legali.
Il palcoscenico del Teatro Rendano si prepara ad accogliere uno dei volti più amati del teatro italiano. Carlo Buccirosso torna a Cosenza con la sua ultima fatica teatrale, “Qualcosa è andato storto”, uno spettacolo che promette di far ridere e riflettere attraverso la lente deformante della tragicommedia.
L’opera, di cui Buccirosso firma sia il testo che la regia, scava nelle dinamiche contorte di una famiglia di provincia, dove l’affetto cede spesso il passo al sospetto e al rancore.
La Trama: L’avvocato Postiglione tra cavilli e parenti
Al centro della vicenda troviamo Corrado Postiglione, un avvocato modesto che si ritrova a combattere una guerra su due fronti:
- Il Lavoro: Alle prese con clienti popolari e situazioni paradossali.
- La Famiglia: Un groviglio di attriti pronti a esplodere quando la madre, figura centrale e autoritaria, viene colpita dalla malattia.
- Il Conflitto: L’eredità diventa la miccia di un’escalation di colpi bassi, trasformando l’avvocato in un “acrobata del diritto” nel disperato tentativo di mantenere la pace e la propria dignità.
“Si può vincere una causa senza perdersi?” È questo l’interrogativo che attraversa l’intero spettacolo, mettendo a nudo le verità indicibili che si nascondono dietro la facciata di normalità domestica.
L’Arte di Buccirosso: Tra risata e amarezza
Conosciuto per la sua capacità di mescolare la tradizione del teatro napoletano con una scrittura moderna e tagliente, Buccirosso costruisce in questo spettacolo un personaggio — ribattezzato in casa Zio Dodò — che incarna le frustrazioni dell’uomo comune travolto da un destino beffardo. Una battaglia legale e morale che nessun codice può risolvere, se non attraverso l’ironia.
